Ucraina, Mosca denuncia: «Bombardato villaggio, ci sono vittime e feriti»

Mosca denuncia un attacco ucraino in territorio russo: «Bombardato villaggio, ci sono vittime e feriti». Un villaggio di nome Klimovo, nella regione occidentale di Bryansk, a dieci chilometri dal confine con l’Ucraina, è stato bombardato dall’esercito di Kiev. Stando alle prime notizie, gli obiettivi dell’attacco sono stati alcuni edifici residenziali: ci sarebbero vittime e feriti, tra cui anche una donna incinta e un bambino.

A dare la notizia è stata l’agenzia di stampa russa Tass ma è arrivata anche la conferma ufficiale del governatore della regione Alexander Bogomaz: «Oggi, le forze armate ucraine hanno bombardato il villaggio di Klimovo. A seguito del bombardamento, due edifici residenziali sono stati danneggiati, tra i residenti ci sono vittime. Alle persone vengono ora fornite tutte le cure mediche necessarie», ha scritto su Telegram.

Il ministero delle Emergenze russo ha dichiarato che gli incendi scoppiati in seguito alle esplosioni sono stati domati e la zona è stata messa in sicurezza. I feriti sarebbero sette, stando a un primo bilancio. Non si tratta del primo attacco ucraino nella zona avvenuto nelle ultime ore: sempre fonti russe, questa volta Ria Novosti, ha riferito che ieri sempre nella regione di Bryansk un posto di blocco automobilistico di nome Novye Yurkovichi è stato colpito con colpi di mortaio.

Non ci sarebbero feriti, ma gli ucraini avrebbero messo a rischio la vita di propri connazionali. Secondo l’agenzia di stampa, infatti, proprio in quel momento trenta cittadini ucraini si trovavano nei pressi del punto colpito perché avevano attraversato il confine ed erano entrati in territorio russo. I rifugiati sarebbero stati evacuati senza conseguenze.

È la seconda volta, dall’inizio dell’operazione speciale in Ucraina, che l’esercito di Kiev non si limita a difendere il proprio territorio ma realizza offensive in territorio nemico. La prima volta due settimane fa, quando due elicotteri hanno colpito e seriamente danneggiato un deposito di petrolio a Belgorod. Otto serbatoi andarono completamente distrutti. Mosca accusò subito Kiev, che però non ha mai rivendicato ufficialmente l’attacco, anzi ha sempre negato responsabilità.

Anche Belgorod è una città di confine, distante appena 80 chilometri da Kharkiv. In quel caso, fortunatamente, non ci furono vittime anche se l’episodio allora ebbe ripercussioni sui negoziati tra Russia e Ucraina, ora entrati definitivamente in una fase di stallo.

Il Giornale d’Italia

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