Un anno di Polizia: ecco i numeri contenuti nel rapporto

Sono oltre 6 milioni le persone che sono state controllate dalla Polizia nel 2021 ad un ritmo di 17 mila al giorno, quasi 300 mila in più rispetto al 2020. Dodici i latitanti arrestati, sequestrati beni per 256 milioni di euro, 120 le persone indagate per revenge porn e 3.441 gli indagati per truffe online.
Sono alcuni dei numeri contenuti nel rapporto annuale dell’attività svolta dalla Polizia di Stato lo scorso anno e diffuso in occasione della giornata in cui si celebra il suo 170mo anniversario.

Lo spartiacque del lockdown
Dopo il netto calo registrato nel 2020 sono quindi tornati ad aumentare i reati: nel 2021 sono stati 30 mila in più quelli denunciati, con un aumento di circa il 9% rispetto all’anno prima. In particolare sono aumentati i furti (182.327 rispetto ai 164.825 dell’anno precedente), le rapine (9.177 contro 7.999), i reati contro la persona quali le lesioni (16.531 rispetto alle 15.278 del 2020) e le percosse (3.083 contro 2.675).
Le denunce per reati legati alle sostanze stupefacenti, invece, in calo: in totale 11.179 nel 2021, di cui 8.394 denunce per spaccio, 12.175 quelle del 2020.
Sono aumentati anche gli omicidi: 301 quelli nel 2021 contro i 287 dell’anno precedente, anche se nell’ultimo quadriennio si osserva un calo del 16% rispetto ai 359 del 2018.

Femminicidi e violenza di genere
Sono aumentati, ma non in termini percentuali, gli omicidi in cui la vittima è una donna: 119 nel 2021 (103 in ambito familiare o affettivo), mentre erano stati 117 del 2020 (101 in famiglia).
Si registra comunque un calo nel quadriennio: erano state, infatti, 141 del 2018 le donne uccise.
Aumentati i cosiddetti “reati spia”, espressione di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica diretta contro una donna in quanto tale. I maltrattamenti sono stati 17.423 nel 2018 e 22.431 nel 2021 (l’82% contro donne), 4.886 le violenze sessuali nel 2018 e 4.960 nel 2021 (oltre 9 su 10 contro donne).
L’Oscad, l’organismo interforze contro i crimini d’odio, ha registrato 376 reati di matrice discriminatoria riguardo a colore della pelle, religione o orientamento sessuale.

Cybercrime
La pandemia, stando al rapporto, ha prodotto una sorta di modernizzazione a tappe forzate e la Polizia Postale e delle Comunicazioni segnala “un’accresciuta esposizione alle aggressioni della cyber-criminalità”. Si registrano 533 casi di adescamento online, 136 sono stati i minori denunciati per cyberbullismo, 120 persone indagate per revenge porn, 4 arrestate e, ancora, 3.441 indagati per truffe online.
Inoltre, la Sala Operativa del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC), ha gestito 213 attacchi a sistemi informatici di strutture nazionali di rilievo strategico.

Estremismo e piazze calde
Nel 2021 sono state arrestate 12 persone per terrorismo di matrice religiosa, 59 i soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza nazionale che sono stati espulsi. Sono state arrestate anche 12 persone che fanno riferimento alla galassia dell’estremismo di sinistra e altrettanti di estrema destra.
Si sono svolte quasi 46 manifestazioni al giorno, di cui il 57% su temi politici e il 27% a carattere sindacale e occupazionale. Durante le manifestazioni sono state arrestate 54 persone, 3.182 sono state denunciate. Un dato interessante perché in calo rispetto al 2020 (quando erano state rispettivamente 87 e 3.718), nonostante nel2021 ci sia stato un aumento del 32% delle manifestazioni. In calo anche il numero di poliziotti feriti, passati da 182 a 172.

Incidenti stradali
Rispetto al 2020, quando però erano in vigore le restrizioni alla mobilità per il Covid, il numero di incidenti stradali è aumentato del 21,7%. Gli incidenti mortali sono stati 520 e le vittime 562, con una crescita rispettivamente del 9,9% e del 11,5%, mentre l’aumento degli incidenti con lesioni (15.396) e delle persone ferite (23.433) è del 18,9% e del 22,1%. I valori raggiunti nel 2021 sono comunque inferiori a quelli del 2019.

Migranti, raddoppiati gli sbarchi
Nel 2021 sono arrivati in Italia attraverso le varie rotte del Mediterraneo 67.477migranti: la pressione migratoria, in diminuzione negli ultimi anni, ha invertito la tendenza. L’aumento è stato di oltre il 97% rispetto ai 34.154 del 2020. Sono aumentati anche gli arresti: 225, tra scafisti, organizzatori e basisti, nel 2020 erano stati 121. Nei confronti di 26.251 persone è stato emesso un provvedimento di allontanamento, poco meno di 4mila sono stati effettivamente rimpatriati.

RaiNews

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