Pyongyang pronta a eliminare Seul con armi nucleari. Parola di Kim Yo jong

Pronti a utilizzare armi nucleari per “eliminare” la Corea del Sud. Parola della Corea del Nord, nello specifico di Kim Yo-jong, la potente sorella di Kim Jong-un che appare in continua ascesa all’interno della nomenclatura del Partito dei lavoratori. Le dinamiche interne alla Corea del Nord, il paese più blindato al mondo, sono quantomai opache. Ma è certo che ormai sempre più spesso la voce di Pyongyang abbia le fattezze della sorella del leader supremo. Una voce che sa essere suadente ma anche molto dura e minacciosa.

L’ultimo esempio di quanto può rientrare nella seconda categoria è arrivato nelle ultime ore, con la sua affermazione secondo la quale la Corea del Nord utilizzerà armi nucleari per “eliminare” l’esercito sudcoreano se questo lancerà un attacco preventivo. Si tratta della seconda affermazione bellicosa nel giro di tre giorni alle osservazioni del ministro della Difesa sudcoreano Suh Wook della scorsa settimana. Suh Wook avev in risposta alle osservazioni del ministro della Difesa della Corea del Sud, il quale ha detto che l’esercito di Seul è in possesso di missili “capaci di colpire con precisione e rapidamente qualsiasi obiettivo in Corea del Nord”.

Yo-jong ha definito le parole di Suh Wook come di un errore “molto grave” e ha definito il componente del governo sudcoreano un “pazzo”. Aggiungendo: “Se la Corea del Sud opta per uno scontro militare con noi, la nostra forza di combattimento nucleare dovrà inevitabilmente compiere la sua missione”. Sulla penisola le relazioni sono d’altronde sempre più tese. Da inizio 2022 il regime di Kim Jong-un ha nettamente alzato il ritmo dei test di missili balistici e diversi osservatori ritengono che in vista del giorno del sole (la ricorrenza del 15 aprile nel quale si festeggia il compleanno del padre della patria, il nonno dell’attuale leader) possa essere completato un test nucleare. Il primo a distanza di diversi anni e dopo l’illusoria parentesi di dialogo con Donald Trump, che non portò ad alcun risultato.

Perché si alzano le tensioni tra Corea del Nord e Corea del Sud

Nei giorni scorsi Kim ha annunciato che Pyongyang ha l’intenzione di ampliare ulteriormente il proprio programma di sviluppo di missili balistici con l’introduzione di “nuovi sistemi di attacco”, il tutto pochi giorni dopo il collaudo di un missile balistico intercontinentale. Secondo le comunicazioni di Pyongyang si sarebbe trattato di uno Hwasong-17, il più potente tra quelli testati negli ultimi tempi. Ma secondo le intelligence di Seul e Washington si sarebbe trattato invece di uno Hwasong-15, dunque di un modello già testato nel 2017 prima che Kim si sedesse al tavolo con Trump.

Ad alzare la tensione c’è anche la vittoria di Yoon Suk-yeol alle presidenziali in Corea del Sud dello scorso 9 marzo. Yoon ha infatti dichiarato in campagna elettorale di essere a favore di un attacco preventivo qualora la situazione fosse particolarmente minacciosa. Conservatore, Yoon ha un approccio molto più duro del presidente uscente Moon Jae-in, progressista, nei confronti di Pyongyang.  Yoon si è spinto fino a ipotizzare l’installazione di altri sistemi Thaad, i sofisticati missili Usa sistemati nel sud del paese come deterrenza verso il Nord che nel 2017 portarono a una crisi diplomatica senza precedenti con la Cina, visto che la copertura del sistema made in Usa arrivava fino alla capitale della Repubblica Popolare.

Anche per questo si ritiene che Kim abbia alzato il tiro in un momento nel quale tra l’altro gli Usa sono distratti sul fronte ucraino. E su questa situazione sempre più tesa si staglia la figura, appunto di Kim Yo-jong. 35 anni non ancora compiuti, Kim è stata protagonista di una grande ascesa negli ultimi anni. Ultimo genita di Kim Jong-il con educazione completata in Svizzera, tornata a Pyongyang ha subito preso le redini di uffici rilevanti. Vice direttore del dipartimento di pubblicità e informazione del Partito dei Lavoratori, dal settembre 2021 è membro della Commissione Affari di Stato della Corea del Nord, l’unica donna nel consesso.

Sempre presente durante gli incontri di alto profilo del fratello con Trump e Moon, Yo-jong ha impressionato Xi Jinping. Il presidente cinese avrebbe infatti fatto dei commenti sulla sua “profonda intelligenza”. Il suo stato civile è sconosciuto, anche se alcuni notiziari sudcoreani hanno menzionato che potrebbe aver sposato il figlio di un importante funzionario, Choe Ryong-hae, vice del fratello nella commissione degli affari di stato.

Nel 2020, quando si diceva che suo fratello fosse gravemente malato, gli esperti della Corea del Nord l’hanno menzionata come possibile erede designata. Ricostruzioni che non convincono tutti e che sono difficili da verificare in un sistema di potere nebuloso come quello nordcoreano. Ma il mondo sta diventando sempre più familiare al suo volto. E ai suoi avvertimenti su una possibile guerra nucleare. Anche perché da quando il fratello è sparito per lunghe settimane nel 2020 il suo volto lo accompagna in qualsiasi circostanza e le viene dato ampio spazio per dichiarazioni forti come quelle delle ultime ore.

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