Pool di avvocati scrive a Mattarella: siamo entrati in guerra per Decreto Legge, violando l’Art.87 della Costituzione

L’Europa dei nostri nonni non ha armato nel secolo scorso il nazista e non avrebbe armato in questo i neonazisti.

Ho collaborato – insieme a molti altri avvocati – alla stesura del documento di Mauro della Porta Raffo che viene pubblicato oggi col titolo Siamo in guerra?! (ecco il DOCUMENTO scaricabile in PDF, scritto al pool di avvocati, indirizzato al Presidente della Repubblica).

La risposta alla domanda, data dopo un attento esame del Decreto Legge 28 febbraio 2022 n. 16 e di tutte le norme citate in tale decreto, è che l’Italia è in guerra contro la Federazione Russa e che la guerra è stata dichiarata in violazione dell’Art. 87 della Costituzione.

Un autorevole giurista di Stato, interpellato informalmente, ci ha esortato a badare alla sostanza e non alla forma: la risposta dell’Italia e dei suoi alleati Occidentali all’invasione di una Nazione membra dell’ONU è stata immediata, ferma e unanime e questo è un bene.
Io non sono d’accordo. Ma se anche fossi d’accordo, troverei inaccettabile la violazione della Costituzione.
In questo Paese, i cittadini hanno diritti umani e costituzionali che vengono compressi a piacimento del Governo da due anni. Prima coi famigerati Dpcm, poi con decreti legislativi, norme di rango inferiore.
Oggi, questi cittadini – trattati come i sudditi di una monarchia assoluta – si ritrovano a pagare di tasca propria l’incremento di un terzo – deciso alla chetichella, more solito – del budget per spese militari (38 miliardi di Euro per il 2022, vedi articolo de  IlSole24Ore). Si ritrovano a pagare di tasca propria l’incremento del costo del gas e della benzina, mentre un Ministro dichiara in televisione che «è una truffa» senza alcun concreto intervento per punire i colpevoli (invocare l’intervento della Magistratura è inutile: è scomparsa da due anni!).

Si ritrovano a perdere i turisti e la clientela della Federazione Russa (importante acquirente del made in Italy) per seguire in maniera pateticamente servile la linea politica di una Presidenza degli Stati Uniti e di un’Unione Europea che imbarazza per la sua ipocrisia: 8 anni di guerra nel Donbass condotta da milizie filo naziste già sospettate di crimini di guerra e nessuna sanzione contro un Governo che ha al proprio interno noti esponenti neonazisti. Il Presidente del Parlamento ucraino è Andrij Parubij. Nel 1991, a Kiev fondò il Partito Social-Nazionale d’Ucraina, di stampo neonazista, insieme a Oleh Tjahnybok, che in seguito assumerà il nome di Unione Pan-Ucraina “Libertà” (Svoboda). Dal 1998 al 2004 fu anche a capo dei Patrioti d’Ucraina, organizzazione paramilitare armata. Nell’inverno 2013-2014 fu un importante leader delle proteste di Euromaidan che portarono alla deposizione di Viktor Janukovyč, svolgendo il ruolo di comandante delle “forze di autodifesa del Maidan”.

Nel settembre 2018 fu oggetto di polemiche per una sua affermazione durante una trasmissione televisiva: Parubij affermò infatti in quell’occasione che Adolf Hitler sarebbe stato la più grande persona a praticare la democrazia diretta…
Per avere scritto sul mio profilo queste cose incontrovertibili, la giustizia sommaria di Facebook, amministrata dall’intelligenza artificiale, mi ha oscurato la pagina.

Non mi sono mai schierato dalla parte di Vladimir Putin, ho semplicemente scritto la verità: l’Italia e la Russia hanno sempre avuto relazioni privilegiate, grazie a legami storici e culturali saldissimi. Con l’entrata in guerra a fianco dell’Ucraina – per la seconda volta dopo la scellerata campagna di Russia di Mussolini – l’Italia tradisce questi legami: ci sarà modo di rimediare?

La verità oggi non si può scrivere. Si può fare propaganda, si può diffondere la storiella per un’umanità bambina: Nato buona Russi cattivi, ma non si può dire che l’Europa dei nostri nonni non ha armato nel secolo scorso il nazista e non avrebbe armato in questo i neonazisti. Il mio bisnonno, antifascista, si starà rivoltando nella tomba davanti allo spettacolo disgustoso di un Occidente che non è più capace di contrastare coi propri valori democratici la deriva imperialista e militarista della NATO. È una fortuna che lui, liberale, non possa assistere alla sistematica violazione dei diritti umani e costituzionali in atto nel nostro Paese, sempre più prono ai poteri sovranazionali. Soprattutto, è una fortuna che lui, Professore Universitario, non abbia assistito all’idiozia dilagante di chi cancelli corsi universitari su Fedor Dostoevskij, domandi abiure a Valerij Gergiev e innalzi a oracoli persone come il giurista di Stato.

Siamo entrati in guerra per Decreto Legge. Una cosa imbarazzante, degna del Paese di Pulcinella. Mi vergogno di essere governato dal Dottor Mario Draghi.
Avv. Alfredo Tocchi, LL.M.

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2 pensieri riguardo “Pool di avvocati scrive a Mattarella: siamo entrati in guerra per Decreto Legge, violando l’Art.87 della Costituzione

  • 21 Marzo 2022 in 15:22
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    No so se I paesi europei abbiano o meno aiutato Hitler. Però non è inutile ricordare che, negli anni 30′ molti paesi europei avevano grandi simpatie per il fascismo. Peraltro vorrei attirare anche l’attenzione sul libro del professore americano Anthony Sutton, “Wall Street and the rise of Hitler” o diversi libri del professore belga Jacques Pauwels. Hitler era stato finanziato con l’obiettivo che invadesse il nemico n.1 degli USA, il comunismo dunque l’URSS. Ma il “giocattolo” americano s’incantò e provocò una strage planetare. Tanto che l’implicazione degli USA nella liberazione dell’Europa fu un atto di riparazione dovuto. Non contenti del risultato della WWII, ecco che gli USA ricominciano lo stesso giochino con i nazisti ucraini. Il processus di Nuremberg organizzato in gran fretta solo 6 mesi dopo la capitolazione, allorché miglioni di civili europei erano senza tetto, ne cibo ne acqua, ci sarebbero state dunque tutt’altre priorità, permise di annacquare queste gravissime responsabilità oltre che di nascondere l’esfiltrazione di molti scienziati e quadri nazisti. Quello che i coloni americani fecero ai pellerossa lo applicano dovunque vanno, e come al Monopoly alla fine ci sarà un solo vincitore.

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  • 21 Marzo 2022 in 11:40
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    È l’articolo 11 della nostra costituzione ad essere stato palesemente «calpestato» e deliberatamente ignorato. ‼️ Non andrò mai più a votare….. per N E S S U N O

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