Pnrr, Colao: dal 30 aprile il cambio di residenza si farà online

«Dal 30 di aprile si potrà fare il cambio di residenza online». Lo ha annunciato il ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao durante una audizione alla commissione affari costituzionali della Camera.

La rilevanza di questo sviluppo è anche nell’integrazione con le procedura elettorali, che porterà, secondo il ministro, a far sparire la tessera elettorale cartacea.
«In prima battuta permette il sostegno dei cittadini ai quesiti referendari online. Personalmente ieri sera ho verificato la piattaforma e devo dire che è molto ‘friendly’. È in corso di rilascio operativo ed è chiaro che il prossimo passo sarà l’eliminazione delle tessere elettorali – ha aggiunto Colao – perché una volta che abbiamo legato i vari elementi uno si domanda perché, e torno all’esempio del green pass, ci vuole una tessera elettorale».

Askanews

3 pensieri riguardo “Pnrr, Colao: dal 30 aprile il cambio di residenza si farà online

  • 18 Marzo 2022 in 3:25
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    Ma se in italia non si riesce neanche ad adoperare lo “spin” che cambia ogni settimana come l’inserimento dati, la password non è più valida e con una popolazione datata, tu vuoi che questi cambino la residenza on-line? A parere mio faresti meglio a sognare di meno e studiare di più, sul cosa fare per andartene definitivamente.

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  • 18 Marzo 2022 in 0:21
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    Il protocollo è oramai noto.
    Prima si dirà che si potrà fare online, dopo si dirà che si potrà fare solo ed unicamente online.
    L’obiettivo è che l’esistenza virtuale diventi una premessa per l’esistenza reale.
    Farci diventare numeri invece che farci aiutare dai numeri.
    Dai sacrifici ai nazifici.

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  • 17 Marzo 2022 in 18:00
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    Colao stà dicendo che stanno instaurando un controllo digitale totale,vero obiettivo del green pass.Magari poi aboliscono le schede elettorali facendo votare con il green pass cosi’ potranno alterare a piacimento i risultati.Poi gli usurai padroni di Colao vogliono passare al denaro elettronico con cui decideranno se e cosa puoi comperare.Questo perchè considerano i soldi di loro proprietà e i comuni mortali per loro non hanno il diritto di tenersi il frutto del loro lavoro in cantanti. Se uno protesta poi ti levano il conto e muorirai di fame, cosa già fatta con i camionisti canadesi che protestavano pacificamente’

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