Grillo, il comico, si dimentica che al governo ci sono i suoi adepti e fa di nuovo il «rivoluzionario»

«Era un momento differente» disse Paola Taverna quando gli acerrimi nemici politici, piddini e grillini, divennero, come si suol dire, Culo e camicia.

Ma ecco che il Grillo dei «vaffa day» si risveglia improvvisamente. Dopo aver vagato con mascherina personalizzata salutando con gomitate, per il timore del coronavirus, o pugni chiusi i suoi alleati ex pidioti (venivano definiti così dai grillioti, pardon, grillini) oltre a tutti i rappresentanti della casta, il comico, mentore del collega Zelensky, si risveglia e torna a interpretare il ruolo del rivoluzionario de Noantri (come usano dire nella capitale).

Lo fa con un tweet: «Riepilogando: senza pensioni, senza sanità, senza riscaldamento, con la luce 2 ore al giorno, senza auto, vaccinati con porcate sperimentali ogni 2 mesi, con pass anche per bere un caffè in piedi, mangiando grilli e lombrichi… e Putin e Xi minacciano la nostra civiltà?»

Il Grillo del “tutto e suo contrario” sentirà minacciata la sua fama di comico per l’improvvisa popolarità di Zelensky? Pertanto desidera tornare alla ribalta emulando il collega ucraino rispolverando l’ormai stantio e poco credibile personaggio del rivoluzionario?

Qualcuno ricordi a Grillo che al governo c’è il suo movimento e che Giggino Di Maio è perfino ministro degli esteri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *