Usa e Gb: un piano in caso di cattura o morte di Zelensky

Secondo il New York Times, Stati Uniti e alleati starebbero pensando a come assicurare una «linea di successione” in Ucraina nel caso in cui il presidente Volodymyr Zelensky venga catturato o ucciso dai militari russi.

Il problema sollevato dal New York Times consiste nel fatto che Zelensky è determinato a non lasciare il Paese, nonostante la sua vita sia in pericolo.

Contestualmente, secondo il Sun, le forze speciali americane e britanniche, insieme alle truppe ucraine, starebbero preparando il salvataggio ad alto rischio del presidente dell’Ucraina.

Per il quotidiano, infatti, 150 Navy Seals americani, 70 soldati dell’elite britannica e le forze di Kiev starebbero pensando a come salvare Zelensky in una remota base militare in Lituania: il piano sarà attuato in caso di richiesta. Lo riporta Affari Italiani.

Zelensky ha avuto due colloqui telefonici: uno con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e un altro con l’imprenditore tech, Elon Musk. Il leader ucraino ha dichiarato di aver ricevuto i primi soldi dall’Unione europea: «La prima tranche di 500 milioni di euro concessi dall’Ue aiuterà gli ucraini nel garantire dignitose condizioni di vita».

La telefonata con Biden è stata confermata dallo stesso presidente ucraino: «Nell’ambito di un costante dialogo, ho avuto un’altra conversazione col presidente Usa: l’agenda ha incluso i temi della sicurezza, dell’assistenza finanziaria per l’Ucraina e le sanzioni alla Russia».

La Casa Bianca, invece, ha aggiunto che il colloquio è durato oltre 30 minuti e che Biden ha messo in evidenza l’aumento dell’assistenza di sicurezza, umanitaria ed economica all’Ucraina e osservato come la sua amministrazione stia cercando di assicurarsi ulteriori fondi dal Congresso. Avrebbe poi lodato le azioni degli Usa, degli alleati e del settore privato – incluse Visa e Mastercard – per «aumentare i sacrifici imposti alla Russia per la sua aggressione all’Ucraina».

Zelensky, inoltre, avrebbe sentito anche Elon Musk: «Gli sono grato per il suo sostegno all’Ucraina. La prossima settimana riceveremo altri sistemi Starlink per le città distrutte. Abbiamo parlato di possibili progetti per lo spazio, ma ne parlerò dopo la guerra».

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