Caccia polacchi all’Ucraina, Calenda: «Così l’America ci trascina in guerra»

Il possibile invio di caccia dalla Polonia all’Ucraina sarebbe una mossa che potrebbe innescare una escalation senza ritorno, in grado di coinvolgere tutto l’Occidente nella guerra. A sostenerlo è il leader di Azione Carlo Calenda che ha commentato le notizie che arrivano dagli Stati Uniti, confermate dalle alte sfere del potere di Washington.

«Stiamo valutando attivamente la questione degli aerei che la Polonia potrebbe inviare all’Ucraina» ha detto Antony Blinken che ha confermato la notizia, anticipata oggi da media americani, di un piano per far arrivare a Kiev vecchi Mig-29 dalla Polonia, che in cambio riceverebbe nuovi caccia dagli Usa. «Stiamo valutando anche come potremmo sostituire gli aerei che la Polonia dovesse inviare», ha detto ancora il segretario di Stato durante la sua visita in Moldova, precisando di non poter «parlare di tempi precisi ma dire che stiamo valutando la cosa in modo molto attivo».

A lanciare la notizia era stato il sito Politico, poi ripreso da altri media Usa. «Stiamo lavorando sulle capacità che potremmo fornire per rifornire la Polonia se decidesse di trasferire gli aerei in Ucraina», ha detto un portavoce della Casa Bianca, mentre un funzionario polacco ha sottolineato: «La Polonia non è in stato di guerra con la Russia, ma non è un paese imparziale, perché sostiene l’Ucraina come vittima di un’aggressione. Considera, tuttavia, che tutte le questioni militari devono essere una decisione della Nato nel suo insieme».

«L’invio di caccia tramite la Polonia è un gravissimo errore che rischia di innescare una reazione russa verso la Polonia» è la dichiarazione di Calenda su Twitter. «L’inimicizia storica» tra Mosca e Varsavia «è talmente forte che si rischia una rapida escalation del conflitto verso un singolo paese europeo che ci trascinerebbe tutti i guerra» è la drammatica previsione.

Il Tempo

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