Sciopero dei medici 1 e 2 marzo: a rischio visite ed esami

Le organizzazioni sindacali mediche Smi e Simet hanno inoltre convocato una manifestazione a Roma il 2 marzo al ministero della Salute. «Con l’Ucraina nel cuore i medici confermano sciopero e manifestazione nazionale. Per solidarietà saranno esposti cartelli sulla pace per richiedere la fine del conflitto», hanno precisato in una nota. Lo scrive SkyTg24.

In seguito alla bocciatura da parte del Senato dell’emendamento che prevedeva il pagamento di un indennizzo per le famiglie dei medici morti con coronavirus, le organizzazioni sindacali Smi e Simet hanno indetto lo sciopero per tutti i medici dell’area convenzionata, con la chiusura degli ambulatori l’1 e 2 marzo. Hanno, inoltre, convocato una manifestazione a Roma il 2 marzo dalle ore 9.00 al Ministero della Salute. Lo annuncia una nota dell’Intersindacale medica. «Il malessere della categoria è palpabile: carichi di lavoro insostenibili – scrive SkyTg24 – mancanza di tutele, burocrazia aberrante e non ultimo il mancato indennizzo alle famiglie dei colleghi deceduti per Covid. Uno schiaffo, da parte dello Stato, soprattutto agli orfani di quei medici», precisano il Sindacato Medici Italiani e il Sindacato Italiano Medici del Territorio.

Visite mediche e esami potrebbero saltare a causa della chiusura degli ambulatori. L’Intersindacale medica ha, inoltre, convocato una manifestazione a Roma il 2 marzo dalle ore 9.00 al ministero della Salute.

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