Ministero degli Esteri russo: «Le relazioni tra Russia e Occidente hanno raggiunto il punto di non ritorno»

L’escalation della crisi ucraina, connessa con l’operazione speciale a guida russa per costringere Kiev alla pace, ha esacerbato le già difficili relazioni di Mosca con Washington e Bruxelles. Lo scrive il giornale russo Pravda.Ru.

Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova su Channel One: le relazioni «sono arrivate al limite, oltre il quale c’è un punto di non ritorno».

Secondo Zakharova, tutto ciò che la Russia sta facendo ora viene fatto per proteggere i propri interessi e la propria sicurezza: «Ci stiamo difendendo. Abbiamo cercato a lungo di condurre un dialogo e abbiamo offerto molto nel quadro della sicurezza collettiva. Quando ciò non è avvenuto, siamo passati alla fase successiva: quali sono le nostre garanzie, visto che voi non le offrire alla collettività. Pertanto bloccata anche questa opzione, abbiamo iniziato a procedere per i nostri interessi vitali».

Maria Zakharova ha sottolineato che «questa non è una nostra scelta», che gli anglosassoni hanno chiuso tutte le opzioni offerte da Mosca, chiudendo la strada al dialogo: «Abbiamo iniziato ad agire diversamente. Non per minacce. Siamo stati portati su questa linea, dopodiché inizia il punto di non ritorno».

A tal proposito, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato una completa rottura delle relazioni tra Stati Uniti e Russia, e che «non ha intenzione di parlare con Putin», conclude Pravda.Ru.

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