Covid, ok Aifa ad anticorpo monoclonale Evusheld per i pazienti fragili

AstraZeneca ha confermato il via libera da parte dell’Aifa di Evusheld, un’associazione di due anticorpi monoclonali (tixagevimab e cilgavimab) per le persone ad alto rischio, aggiungendo che l’Italia ha richiesto una quantità iniziale di questa combinazione per la prevenzione di Covid-19 negli adulti pari a 20.000 dosi.

Il funzionamento di Evusheld è stato spiegato, tra gli altri, da Giovanni Di Perri, direttore della Scuola di specializzazione in Malattie infettive dell’Università di Torino, scrive SkyTg24: «Un anticorpo monoclonale è un tipo di proteina progettata per riconoscere e legarsi a una struttura specifica, chiamata antigene. Tixagevimab e cilgavimab sono stati sviluppati per legarsi a due siti distinti sulla proteina Spike di Sars-CoV-2».

E ancora: «La combinazione impedisce al virus di entrare nelle cellule del corpo e di causare l’infezione. Poiché i due anticorpi si attaccano a parti diverse della proteina, il loro utilizzo in associazione può essere più efficace». Secondo i risultati di fase 3, il mix ha mostrato una riduzione statisticamente significativa, – si legge su SkyTg24 – pari all’83%, del rischio di sviluppare la malattia in forma sintomatica, con una protezione che continua per almeno 6 mesi dopo una sola dose. «I dati di fase 3 disponibili dimostrano inoltre una protezione a lungo termine nella popolazione ad alto rischio di contrarre il Covid, anche con una sola dose. Recenti evidenze indicano che proteggere le persone vulnerabili aiuta a prevenire l’evoluzione virale, che rappresenta un fattore importante nella comparsa delle varianti», ha aggiunto Di Perri.

 

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