Covid e restrizioni, gli effetti sul debito pubblico: nel 2021 cresce di 104,9 mld

Il debito pubblico, che da decenni rappresenta un vero e proprio “fardello” per l’economia italiana, in questi due anni di pandemia è passato in secondo piano ma ora sta tornando sotto i riflettori, in una fase congiunturale segnata da un aumento dell’inflazione e da una prospettiva di tassi di interesse in salita: in valore assoluto viaggia sotto i 2.700 miliardi e in rapporto al Pil potrebbe essere in discesa verso il 150%.

Lo scorso anno il debito pubblico italiano è cresciuto di quasi 105 miliardi di euro, superando i 2.600 miliardi. Il debito consolidato delle amministrazioni centrali è cresciuto di 102,4 miliardi (a 2.591,1) e quello delle amministrazioni locali di 2,6 miliardi (a 87,2), mentre il debito degli enti di previdenza è rimasto sostanzialmente stabile. Lo riporta SkyTg24.

Immagine Ansa

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