Ucraina, la Russia annuncia la fine delle manovre militari in Crimea

Dopo settimane di tensione al confine ucraino, la Russia ha annunciato la fine delle esercitazioni militari nella Crimea annessa a Mosca, dove il dispiegamento di truppe aveva alimentato i timori di un’invasione dell’Ucraina. I soldati, ha reso noto il ministero della Difesa in un comunicato, stanno tornando alle loro guarnigioni: la notizia segue un primo ritiro delle truppe russe dai confini dell’Ucraina martedì.

«Le unità del distretto militare meridionale, dopo aver completato la loro partecipazione alle esercitazioni tattiche, si stanno spostando verso i loro punti di schieramento permanente», ha affermato il ministero della Difesa in un comunicato. Allo stesso tempo, la tv di Stato ha trasmesso le immagini di unità militari che attraversavano un ponte che collega la penisola controllata dalla Russia alla terraferma.

Borrell: verificare ritiro soldati russi da Crimea

Il capo della diplomazia europea, Josep Borrell, ha espresso cautela di fronte all’annuncio del ritiro delle forze russe dalla Crimea, sottolineando che è necessario prima «verificarlo». Commentando la notizia ai microfoni di radio France Inter, l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera ha detto che il ritiro, «se fosse vero, senza dubbio» sarebbe un segnale di distensione. Tuttavia ha aggiunto: «Bisogna sempre controllare».

Von der Leyen, da Mosca ora fatti oltre alle parole

«Credo che la diplomazia non ha abbia detto l’ultima parola ma ora dobbiamo vedere i fatti oltre alle parole». Lo ha detto Ursula von der Leyen alla plenaria di Strasburgo. «La Nato non ha ancora visto segni chiari di ritiro». E sul gas il presidente della Commissione Ue ha spiegato: «Abbiamo esaminato tutte le possibili perturbazioni se la Russia sceglie di usare l’energia come leva di pressione e posso dire che per questo inverno siamo al sicuro. Con gli Stati membri abbiamo messo a punto misure di emergenza che possiamo mettere in campo se si arriva a una crisi totale: oltre 200 navi di Gnl sono in arrivo in Europa. Ma dobbiamo anche investire per liberarci dalla dipendenza dalla Russia per il gas».

Tgcom24Immagine Ansa

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