Nuova Zelanda: assediato il Parlamento, la polizia non riesce a sgomberare l’area

Ieri a Wellington, in Nuova Zelanda, la polizia ha arrestato 122 persone che da tre giorni stavano occupando l’area del Parlamento per protestare contro le misure anti Covid messe in campo dal governo. La notizia è riportata da L’Indipendente Online. Gli agenti infatti si sono recati nella zona antistante al Parlamento per cercare di sgomberare i manifestanti, che si sono rifiutati di lasciare l’area in questione nonostante essa sia stata ufficialmente dalla mattina. Sono quindi scoppiati dei tafferugli, con gli agenti che hanno cercato di liberare con la forza la zona e con la folla che ha gridato «vergogna» ai poliziotti.

La polizia, che ha altresì fatto sapere (tramite delle dichiarazioni del sovrintendente Corrie Parnell) di aver usato spray al peperoncino nei confronti di alcuni manifestanti che «hanno tentato di violare il cordone delle forze dell’ordine», non è però riuscita a far terminare del tutto la protesta dei cittadini.

Diverse strade intorno all’area infatti sono ancora bloccate, e per tale ragione le forze dell’ordine hanno esortato i pendolari di Wellington a «pianificare il loro viaggio di conseguenza». In tutto ciò la polizia ha altresì invitato i manifestanti a rimuovere immediatamente i veicoli, principalmente camion e camper, che bloccano le strade nei pressi del Parlamento.

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