Locatelli e Ricciardi tifano per “l’infame” tessera verde anche dopo la fine dello stato d’emergenza

Sembra incredibile, eppure… Locatelli e Ricciardi hanno ammesso che la tessera verde dovrebbe durare comunque anche a stato d’emergenza terminato

Sia Ricciardi, sia Locatelli, ossia – propriamente – non due politici, si sono espressi a favore della persistenza dell’uso dell’infame tessera verde anche oltre marzo. Hanno ammesso, e non larvatamente, che l’infame tessera verde possa e debba durare oltre la fine dello stato d’emergenza. Bassetti, per parte sua, ha affermato che, se dovesse persistere il lasciapassare verde anche in estate, allora tutti dovrebbero scendere in piazza. Se scendesse lui, invero, sarebbe lievemente contraddittorio, ci permettiamo di rilevare, giacché dell’infame tessera verde – salvo errore – egli è stato dalla prim’ora fervente sostenitore. A ogni modo, colpisce il ragionamento di Locatelli e di Ricciardi: come può una misura dello stato d’emergenza, per definitionem valida per la durata dello stato d’emergenza, durare oltre lo stato d’emergenza stesso? Su quali basi giuridiche e costituzionali, di grazia? Certo, Locatelli e Ricciardi non sono politici, né giuristi e forse sarebbe troppo chiedere loro di affrontare siffatta questione. Che, tuttavia, resta in primo piano e non può essere elusa. Com’è possibile far durare le misure d’emergenza oltre lo stato d’emergenza che le ha rese possibili e giustificate, presentandole appunto come legittime non in sé e per sé, bensì in relazione alla condizione emergenziale? Se viene meno l’emergenza, perché mai non debbono venire meno, uno motu, anche le misure d’emergenza? Sorge il sospetto, a voler essere maligni, che qualcuno abbia l’interesse a che le misure d’emergenza restino comunque, con o senza l’emergenza…

di Diego Fusaro – Il Giornale d’Italia

Un pensiero su “Locatelli e Ricciardi tifano per “l’infame” tessera verde anche dopo la fine dello stato d’emergenza

  • 8 Febbraio 2022 in 14:41
    Permalink

    Locatelli, quello che prende soldi da consulenze dichiarate con industrie faramceutiche e Ricciardi, ex attore di serie B.Non hanno di meglio per convincere gli italiani a fare da cavia a multinazionali e schiavi a vita sotto controllo digitale?
    Questo è il livello della “classe dirigente italiana”?!!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.