Covid, Giorlandino: «In Italia 80 morti al giorno, non 400»

«Dei 400 morti al giorno dei quali si parla, in realtà non possono essere più di 50-80». Lo afferma Claudio Giorlandino, direttore scientifico dell’Istituto di Ricerca Altamedica, spiegando nel dettaglio perché il numero di 400 morti al giorno per covid in Italia sia ‘falsato’.

«Bisogna fare piena chiarezza sull’equivoco dei numerosi decessi quotidiani cosiddetti Covid. Il termine Covid viene impropriamente e ormai largamente usato, al maschile, come sinonimo del virus SarS-COV-2 ma in realtà si riferisce alla patologia da esso causata. Covid è acronimo dall’inglese Coronavirus disease, conosciuta anche come malattia respiratoria acuta. La morte, causata dal Covid è infatti una insufficienza respiratoria da polmonite interstiziale. Tutti, dico tutti, coloro che ne vengono colpiti sono assistiti e ventilati. La maggior parte guarisce ma chi non si riprende va in terapia intensiva, viene intubato e, purtroppo, muore», spiega il professor Giorlandino.

«L’Istituto superiore di sanità, non potendo analizzare le cartelle cliniche dei deceduti, infatti, con estremo rigore metodologico e scientifico, non imputa affatto tali decessi come morti di Covid ma li registra come ‘soggetti deceduti positivi a SarS-CoV-2. Ben diverso!», aggiunge prima di evidenziare che «l’esempio di scuola che si fa è questo: un malato terminale di cancro viene portato in ospedale, riscontrato un tampone positivo, benché totalmente asintomatico, viene ricoverato in un reparto Covid dove muore».

«Questo viene computato come paziente deceduto positivo a SarS-CoV; ma questo accade anche per il traumatizzato che invece di finire la vita in un reparto di degenza muore in una rianimazione Covid solo perché, al pronto soccorso, il tampone era positivo. Lo stesso accade per chi muore di malattie del sistema cardiocircolatorio, neurologico, respiratorio, renale e per tutte le altre cause di morte, anche per la vecchiaia. Ecco spiegato il falso numero di 400 morti al giorno di Covid», dice l’esperto.

«Si consideri che, solo nell’ultimo mese, ad oggi, abbiamo registrato 4.138.538 soggetti positivi al SarS-Cov-2, è ovvio che ne saranno morti molti per le cause naturali di sempre. Questi l’Iss li registra correttamente come soggetti deceduti positivi a SarS-CoV-2, ma rientrano nel numero dei morti Covid dichiarati ogni giorno», continua Giorlandino.

«L’Iss, di coloro che muoiono realmente riferibili a Covid, ne ha potuti studiare (con enorme difficoltà) solo 8.000 in questi 2 anni – prosegue – e, sull’analisi delle cartelle cliniche, ha stabilito che, chi muore di Covid nel 93% muore con insufficienza respiratoria, ovviamente in terapia intensiva, e sono la minoranza», spiega.

Come si risale al numero di morti per covid secondo Giorlandino? «Eliminiamo tutti quelli che non muoiono in terapia intensiva, intubati da circa 20 giorni che è il periodo medio di sopravvivenza in quel reparto di un vero deceduto di Covid, ed a questi sottraiamo una parte di chi vi muore affetto da altre patologie ma portatore (asintomatico) del virus SarS-Cov-2».

«Esaminiamo i dati del 2021, estremamente corretti e puntuali, registrati dall’Iss che spiega come, dei deceduti positivi a SarS-CoV-2 solo il 23,8% è stato ricoverato in un reparto di terapia intensiva, il 58,5% in una normale degenza Covid ma non in terapia intensiva, e il 17,7% non risulta essere stato ricoverato. E’ deceduto in casa. Partendo dal presupposto assolutamente incontrovertibile che, chi muore di Covid, muore per il 94.6% dei casi per una progressiva insufficienza respiratoria, quindi intubato in Terapia intensiva, si può affermare che, ad esempio, dagli ultimi dati forniti dove i deceduti SarS-Cov-2 positivi in Terapia intensiva stanno intorno al 20%, dei 400 morti al giorno dei quali si parla, in realtà non possono essere più di 50/80», afferma.

«Questi sono comunque una tragedia, ma sono certo sia destinata a ridursi o scomparire del tutto grazie alla diffusione della ultima, estremamente contagiosa ma benigna mutazione: la Omicron. Una tracheofaringite perché non attacca i polmoni e che sta diffondendosi talmente tanto da vaccinare il gregge definitivamente», conclude Giorlandino.

AdnKronos

Un pensiero su “Covid, Giorlandino: «In Italia 80 morti al giorno, non 400»

  • 6 Febbraio 2022 in 21:48
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    I dati sui morti sono sempre stati fasulli sin dall’ inizio e si è lasciato agli ospedali di fare tamponi a chiunque si presentava in ospedale per altre patologie gravissime o incidenti.Tamponi di cui alcuni assolutamente inattendibili in quanto aspecifici (non è mai stato isolato il sars-cov 2) , come dichiarato per il test pcr molecolare negli USA(Nota 2).E’ molto probabile che i positivi lo siano a virus influenzali A e B, stranamente spariti dal radar, come dimostrato da un ospedale USA in cui su 1500 campioni positivi al covid non è stato trovato nemmeno un caso covid ma molti virus dell’ influenza A e B.

    I morti, dichiarati con enfasi ogni giorno senza ricordare le 600 morti giornaliere per tumori e 600 per malattie cardiache, sono serviti al potere per instaurare il terrore e il seguente regime sanitario.Regime che ha convinto che tutti siamo malati e dobbiamo sottoporci a prodotti di industrie chimiche private promossi continuamente con una pubblicità occulta non pagata.Dio ci ha dato un sistema immunitario perfetto che ci ha protetto per millenni e che viene compromesso da questi veleni, come dichiarato anche a livello europeo e da studiosi israeliani.
    L’obiettivo finale è schiacciare il popolo italiano sottoposto a controllo digitale anche solo per entrare alle poste .Altro obiettivo è quello di demolire la piccola e media impresa, non controllabili dalle elites e spazio di libertà, per depredare le risorse italiane rimaste e renderci schiavi pronti a vendersi a 2 lire.
    Chi non lo capisce ancora è un disinformato o uno che non vuole aprire gli occhi e pensare che la politica fà il suo bene.La realtà per molti è difficile da accettare in quanto prendere coscienza è un percorso doloroso ma necessario se non si vuole diventare schiavi di criminali anticristiani senza scrupoli,umanità ed etica.

    Nota 1; il premio Nobel 1993 Kary Mullis, inventore del test PCR ha sempre sostenuto che il test non è adatto a rilevare una infezione virale!
    rif; “COVID19 PCR Tests are Scientifically Meaningless”-sito;bpa-pathology.com

    Nota 2: Center for Disease Control CDC-USA;
    “After December 31, 2021, CDC will withdraw the request to the U.S. Food and Drug Administration (FDA) for Emergency Use Authorization (EUA) of the CDC 2019-Novel Coronavirus (2019-nCoV) Real-Time RT-PCR Diagnostic Panel,……….

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