Covid, il primario di Bergamo fuori onda: «Avremmo risparmiato migliaia di morti» [VIDEO]

Durante l’ultima puntata di Report di ieri sera, la redazione di Sigfrido Ranucci ha mandato in onda un servizio esclusivo sulla vigile attesa.

«Siamo andati a vedere la sperimentazione di medici per quello che riguarda l’utilizzo degli antinfiammatori nei primi momenti dei sintomi di un paziente che ha il covid» aveva anticipato Ranucci in un’intervista rilasciata a Radio Radio.

Nel servizio si è parlato di alcune cure sperimentate dall’Istituto Mario Negri di Milano. Cure che hanno fatto regredire la malattia nell’80% dei casi.

«Abbiamo verificato che questi antinfiammatori non solo possono attenuare la sintomatologia della fase iniziale virale – ha detto Fredy Suter, il primario emerito del Papa Giovanni XXIII di Bergamo – ma possono ridurre le ospedalizzazioni e molto probabilmente anche i casi di morte». 

Il servizio esclusivo di Report

Il primario ha aggiunto che mentre la Tachipirina non cura l’infiammazione, i farmaci antinfiammatori vanno alla radice del problema riducendo la probabilità di arrivare a un’infiammazione grave.

Quando il giornalista di Report gli ha chiesto come mai queste cure non fossero state generalizzate, Suter ha risposto che gli enti regolatori, tipo AIFA, possono dare indicazioni soltanto sulla base di studi scientifici estremamente rigorosi.

«Il nostro – ha detto – ha dei limiti. Cercheremo di farne uno il più possibile corretto da tutti i punti di vista». 

Secondo Report la risposta del medico era diplomatica. Ranucci ha detto che al momento di far emergere questo protocollo, si sarebbero riscontrate alcune difficoltà con le Istituzioni. Il motivo? Andavano in contrasto con il protocollo ministeriale della vigile attesa.

Quando il primario pensava di non essere registrato ha confessato che «Solo con questa norma, avremmo risparmiato migliaia di morti».

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