Avv. Cinquemani: «Nessuno può chiedere il Green Pass senza autorizzazione del Ministero». Scarica il modulo

È l’avvocato Francesco Cinquemani a chiarire come sia illegale chiedere il green pass senza una specifica autorizzazione.

Molti baristi, ristoratori o titolari d’impresa, a causa d’una informazione fumosa, se non addirittura tendenziosa, sono convinti che i vari DCPM diano l’autorizzazione a chi abbia un’attività che preveda dei dipendenti, o una clientela, a verificare la validità del certificato vaccinale. Ma la realtà è ben diversa: senza una specifica autorizzazione, concessa dal Ministero della Salute, la richiesta di verifica del pass discriminatorio è illegale.

Di seguito la spiegazione del legale palermitano.

«Chi può controllare la Certificazione COVID-19 e il certificato di esonero o differimento?

Chiunque intenda procedere alla verifica del c.d. «green pass» (nonché dei certificati equipollenti ex art.3 comma VIII del Regolamento UE 953-2021, punto 3) deve rispettare, in quanto norma sovraordinata, la Costituzione e ogni regolamento UE, tra cui il regolamento generale sulla protezione dei dati numero 679 del 2016 (anche noto come GDPR).

Questi deve essere espressamente nominato dal Titolare del trattamento (Ministero della Salute) e deve osservare le seguenti disposizioni:

– art.29 GDPR (il responsabile del trattamento dei dati, o chiunque agisca sotto la sua autorità, e che abbia accesso ai dati personali, deve essere istruito dal titolare del trattamento);

– art.32 GDPR, paragrafo 4 (chiunque agisca sotto l’autorità del titolare e abbia accesso ai dati personali, non deve trattare tali dati se non è istruito in tal senso dal titolare del trattamento);

– art.39 GDPR (Il Data Protection Officer deve curare la sensibilizzazione e la formazione del personale che partecipa ai trattamenti e alle attività di controllo).

Quindi, il soggetto che intenda controllare la Certificazione COVID-19 deve:

– essere stato nominato Responsabile del trattamento dati dal Titolare del trattamento dati (Ministero della Salute);

– avere assolto all’obbligo di formarsi ex artt. 29, 32, 39 del GDPR.

– rilasciare l’informativa relativa al «quadro di fiducia» all’interno del quale si collocano le procedure per la verifica dei dati contenuti nel «green pass», indicando:

– i soggetti deputati al controllo delle certificazioni;

– le misure per assicurare la protezione dei dati personali sensibili contenuti nelle certificazioni (art.9 DL 52).

Ma secondo quanto stabilito dal DPCM firmato il 17 giugno 2021 dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, le figure autorizzate a controllare il certificato sono indicate all’art. 13 comma 2.”Alla verifica di cui al comma 1 sono deputati: a) i pubblici ufficiali nell’esercizio delle relative funzioni; b) il personale addetto ai servizi di controllo delle attività. di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi, iscritto nell’elenco di cui all’art. 3, comma 8, della legge 15 luglio 2009, n. 94; c) i soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali e’ prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonche’ i loro delegati; d) il proprietario o il legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attivita’ per partecipare ai quali e’ prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonche’ i loro delegati; e) i vettori aerei, marittimi e terrestri, nonche’ i loro delegati; f) i gestori delle strutture che erogano prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per l’accesso alle quali, in qualita’ di visitatori, sia prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonche’ i loro delegati. Al comma. 3. I soggetti delegati di cui alle lettere c), d), e) ed f) del comma 2 sono incaricati con atto formale recante le necessarie istruzioni sull’esercizio dell’attivita’ di verifica”.

Tale DPCM è stato modificato dal DPCM del 17 dicembre 2021 che sembra dettare condizioni ancora più stringenti, anche rispetto a quelle previste dal GDPR, in quanto l’art. 1, comma 7, lettera h) prevede che “Tutti i soggetti preposti alla verifica del possesso delle certificazioni verdi in corso di validità devono essere appositamente autorizzati dal titolare del trattamento, ai sensi degli articoli 29 e 32, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 2016/679 e 2-quaterdecies del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e devono ricevere le necessarie istruzioni in merito al trattamento dei dati connesso all’attività di verifica”. Escludendo quindi qualunque possibilità che a emettere l’eventuale delega possa essere un Responsabile del trattamento dati anziché il Titolare stesso.

Alla luce dell’ultimo DPCM del 17 dicembre 2021 e della normativa nazionale (l’art. 9 comma 10 del D.L. 52 convertito in Legge 87/2021) ed europea vigente, la verifica del GP non è nelle competenze delle FdO (neanche dei NAS!), né delle ASL, né dei datori di lavoro e tanto meno dei ristoratori, trasportatori, medici, bidelli o altre figure!!

Pertanto, si invitano i titolari di attività commerciali, i datori di lavoro, nonché tutti coloro che sono stati indicati nel DPCM del 17 giugno 2021 a chiedere una formale autorizzazione al Ministero della Salute, al fine di non violare la legislazione vigente.

Scaricando l’allegato qui presente, questo potrà essere compilato e sottoscritto dall’interessato e inoltrato tramite PEC o raccomandata agli indirizzi indicati.

Nel tempo che intercorrerà dall’avvenuta notifica della richiesta, al rilascio della formale autorizzazione da parte del Ministero della salute, i soggetti in questione sono in regola con la normativa vigente e, non sono tenuti a chiedere l’esibizione del Green Pass.

La richiesta del green pass senza la suddetta autorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute, pone il controllore ad essere segnalato dal cliente/dipendente al Garante Privacy, il quale emetterà una sanzione da 50 mila a 150 mila euro.

Avv. Francesco Cinquemani»

Quindi conviene scaricare, compilare, ed inviare mezzo raccomandata A/R o PEC, il modulo realizzato dall’avv. Francesco Cinquemani. E, fino a quando non sarà arrivata l’autorizzazione, nessuno potrà multare per il mancato controllo del pass vaccinale.

Scarica il modulo ► [MODULO]

20 pensieri riguardo “Avv. Cinquemani: «Nessuno può chiedere il Green Pass senza autorizzazione del Ministero». Scarica il modulo

  • 1 Febbraio 2022 in 15:08
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    Ma penso che il ministero non sa se tu sei un imprenditore, se hai un’attività, se hai dipendenti, se hanno accesso utenti vari nel tuo negozio.
    Se lavori da solo.
    A casa
    O in giro per il mondo a chi dovresti chiedere il pass?
    Quindi NON hai bisogno di nessuna autorizzazione.
    Credo.

    • 1 Febbraio 2022 in 16:27
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      Interpretazione interessante del DL da parte dell’Avvocato, tuttavia mi sento di dissentire da quanto viene detto poiché i dati forniti alla verifica del green pass non sono conservati dall’imprenditore e quindi non violano la normativa sulla tutela della privacy

    • 1 Febbraio 2022 in 17:46
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      Si ma anche quando ricevono l’autorizzazione devono comunque prima ottemperare alla formazione inoltre devono avere i moduli nformativi appositi sulla privacy e sul trattamento dei dati personali che devono essere prima letti e poi firmati dagli interessati.

    • 1 Febbraio 2022 in 19:08
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      Stamattina a mia moglie hanno negato l’ingresso in banca per effettuare una semplice operazione perché nonostante tre dosi di vaccini, il Green pass che fino a 10 minuti prima risultava valido ,invece non so perché in banca è risultato non valido ,certo è che chi non è autorizzato forze qualche domanda bisogna farcela .

  • 1 Febbraio 2022 in 13:02
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    Ma a me sembra che il modulo su questa pagina sia solo per i titolari degli esercizi commerciali o sbaglio?

    • 1 Febbraio 2022 in 13:03
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      OVVIO!

  • 1 Febbraio 2022 in 12:20
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    Ma mi domando perché devo attivarmi io a fare richiesta di autorizzazione??? Sarà il Ministero che provvede a rilasciarmela di suo per consentirmi di adempiere alle sue disposizioni. Non comprendo perché devo farne richiesta, per connivenza? No, grazie.
    Comunque informazioni illuminanti ed utilissime, GRAZIE!

  • 1 Febbraio 2022 in 6:23
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    Si ascolta ste notizie farlocche e ti troverai bene.
    Al confine o nelle città fai quello che dicono le forze dell’ordine se sbagliano le puoi denunciare per eventuali abusi, se non esegui invece diventi autrice di una serie di reati penali.

    • 1 Febbraio 2022 in 8:04
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      certo. Ma si tratta comunque di dati sensibili, girala e voltala come vuoi. Il GDPR parla chiaro.
      Non possono essere trattati se non con precise disposizioni da parte del Titolare del trattamento, sul come, dove e perchè. Se io chiedo al poliziotto che mi ferma dove vanno i miei dati e come saranno trattati, ecc., e mi risponde “buh”…direi che si possa far presente un tanto al Garante della Privacy.

      • 1 Febbraio 2022 in 10:27
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        Vorrei sapere come fare 4icorso x non pagare 100.00 euro over 50 non vaccinati.
        E nel caso anche in richiesta del g.p. autorizzazione sanitaria da parte del richiedente. Grazie
        Osti Maria Paola

    • 1 Febbraio 2022 in 10:33
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      Per curiosità, quali sarebbero questi reati penali? Non sarà piuttosto che esigere dati sanitari senza regolare autorizzazione potrebbe configurare violazione di privacy (fino a 3 anni di carcere), usurpazione di pubbliche funzioni, violenza privata e altre amenità? 😉

    • 1 Febbraio 2022 in 11:20
      Permalink

      Dove trovo il modulo?

      • 1 Febbraio 2022 in 11:22
        Permalink

        Nell’articolo! Non leggete solo il titolo

      • 1 Febbraio 2022 in 12:15
        Permalink

        Voglio anche io il modulo

      • 1 Febbraio 2022 in 12:20
        Permalink

        Dove posso scaricare il modulo?

    • 1 Febbraio 2022 in 12:05
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      Dopo tutte le carognate che stanno facendo agli Italiani l’elenco è infinito io personalmente li andrei a prendere dentro il parlamento per mandarli hai lavori forzati

  • 31 Gennaio 2022 in 11:39
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    Grazie mille per le info…
    mi chiedevo se, nel caso mi fermassero in auto, come mi è già successo al confine Italia-Slovenia più di una volta, posso far valere le stesse ragioni come cittadina, al poliziotto o carabiniere che mi ferma e mi chiede il green-pass.
    Cioè: il suo nome e matricola, se è autorizzato dal Ministero della Salute, visto che sono dati sensibili… e quindi dove andranno quei dati sensibili… ovvero COME si può comportare in tal caso un privato cittadino.
    GRAZIE

    • 1 Febbraio 2022 in 9:51
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      Vorrei avere il modulo per poterlo scaricare. Il modulo in cui il ministero specifica che x chiedere la tessera verde ci vuole una autorizzazione del ministero. Se cortesemente me la può inviare al mio indirizzo e mail grazie

      • 1 Febbraio 2022 in 10:00
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        Lo scarichi dall’articolo!

        • 1 Febbraio 2022 in 11:41
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          Buongiorno vorrei sapere quanto è legale questo obbligo vaccinale, specifico che faccio la badante, chi mi può chiedere grenn pass?

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