Giuliano Amato, ex braccio destro di Craxi, è il nuovo presidente della Corte Costituzionale

Giuliano Amato, ex braccio destro di Craxi, al vertice della Corte Costituzionale. Alla Consulta siede dal settembre del 2013, quando l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo nominò giudice costituzionale; sette anni dopo, nel 2020, è diventato vicepresidente della Corte e, da oggi, fino al prossimo settembre, ne sarà il presidente, fa sapere l’Agi.

A Palazzo Chigi è stato anche sottosegretario alla presidenza del Consiglio nei governi Craxi I e Craxi II (ex leader socialista, ed ex presidente del consiglio, in “esilio” ad Hammamet). E ancora: due volte ministro del Tesoro (1987-1989 e 1999-2000).

Nel 1992 il governo di Giuliano Amato, al potere solo da pochi mesi, prese una decisione senza precedente: applicare una patrimoniale sui conti correnti degli italiani, il famoso 6 per mille sui capitali che, in realtà, erano già al netto delle imposte. Quelle tasse erano già state pagate, ma il crollo della lira italiana – alimentato dal noto speculatore George Soros, lo stesso che per i suoi interessi economici finanzia l’arrivo dei migranti in Italia – non lasciò altra scelta, come ricorda lo stesso Amato in un’intervista al Corriere in occasione del venticinquesimo anniversario dell’evento, scrive Money.it.

È stato anche ministro delle Riforme (1998-1999) e ministro dell’Interno nel secondo governo guidato da Romano Prodi tra il 2006 e il 2007.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *