Quirinale: altro giro a vuoto. Quando si chiuderanno in «una stanza a pane e acqua, buttando la chiave»?

Totò direbbe: «E io pago!». E sì, perché i nostri dipendenti (come amava dire tempo fa il comico Grillo, «in un momento differente») continuano a buttare via il loro, e nostro, tempo con le tattiche politiche.

«Via alla quarta votazione per il presidente della Repubblica dopo una notte di trattative. Il centrodestra si asterrà e non ci saranno candidature di bandiera, come quella di ieri di Guido Crosetto», fa sapere Il Tempo. La coalizione che giovedì 27 gennaio si è riunita nell’ennesimo vertice per il Quirinale, vuole continuare a lavorare per una «soluzione istituzionale». Come se lavorare per una soluzione istituzionale fosse un’impresa straordinaria.

«Il centrodestra – prosegue Il Tempo – ha deciso di proporre la disponibilità a votare un nome di alto valore istituzionale – si legge nel comunicato congiunto delle forze del centrodestra – Per consentire ai grandi elettori di tutti i gruppi di superare veti e contrapposizioni, e di convergere per dare all’Italia un nuovo presidente della Repubblica, la coalizione ha deciso di dichiarare il proprio voto di astensione nel voto odierno. Il centrodestra è pronto a chiedere di procedere domani con la doppia votazione», in pratica la giornata odierna è un’altra giornata di “lavoro” sprecata.

«Abbiamo deciso astensione per offrire a tutti la possibilità di valutare un nome di alto profilo. È un modo per far capire che non vogliamo mettere timbri sul presidente ma vogliamo un nome proposto anche da noi. Non più la rosa, che per noi rimane valida. Casellati? Alto profilo istituzionale, per noi non ce ne sono altri» ha spiegato Ignazio La Russa al termine del vertice di centrodestra.

Intanto si prevede una pioggia di schede bianche dal centrosinistra. «Coerentemente con quanto chiesto e fatto nei giorni scorsi, riconfermiamo la nostra immediata disponibilità ad un confronto per la ricerca di un nome condiviso super partes, in grado di rappresentare tutti gli italiani. Nel frattempo in questa votazione voteremo scheda bianca» fanno sapere M5s, Pd e Leu in una nota congiunta, riporta Il Tempo.

Enrico Letta, qualche giorno fa ha affermato: «Bisogna chiudersi dentro una stanza a pane e acqua e buttare via la chiave finché non troviamo una soluzione».

Chissà quanti italiani concordano con Letta, affermando però: «chiudersi dentro una stanza a pane e acqua e buttare via la chiave», stop.

 

Un pensiero su “Quirinale: altro giro a vuoto. Quando si chiuderanno in «una stanza a pane e acqua, buttando la chiave»?

  • 27 Gennaio 2022 in 13:33
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    Se il centrodestra non fà votare un suo rappresentante come l’onesta e equilibrata On. Casellati o altri, avendo quasi una maggioranza assoluta dei voti, vuol dire che è colluso con i piddini e banchieri e che non c’è speranza per il paese.Una democrazia si dice tale solo quando c’è una maggioranza ed un opposizione.

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