Luce verde, gialla o rossa: un’app decide la libertà di movimento per chi vive in Cina

Marco Bellocchio nel 1967 fece un film intitolato La Cina è vicina. Oggi lo è immensamente di più. Infatti il controllo totale della popolazione piace sempre di più all’Unione Europea e in particolare al Draghistan.

Presto, con molta probabilità, dalle regioni colorate col pennarello da Speranza & compagni, con tanto di nazi-pass, si passerà a sistemi più sofisticati che piacciono tanto ai nipotini di Mao Tse-tung.

A Quarta Repubblica un’insegnante italiana di matematica che lavora e vive a Shenzhen, fa sapere che è un’app a decidere la libertà di movimento per i cinesi: con la luce verde si può circolare, con quella gialla si deve correre a fare un tampone, mentre con la rossa scatta l’isolamento, scrive Tgcom24.

Si tratta di una sorta di Green pass, che registra qualunque spostamento e che può variare nel corso del tempo. Nelle città, infatti, se ci sono casi Covid, le zone del contagio vengono isolate e chi ci passa, anche per sbaglio, vede cambiare il proprio colore. «Diventa giallo anche soltanto se guidi in quella zona», specifica l’insegnate, ma non è il solo caso.

«Qualche sera fa un mio collega stava in visita da amici ed è dovuto rimanere là.» sottolinea la docente «Mentre cenava la zona è passata in lockdown e non è più potuto uscire».

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