I dubbi di un padre sul vaccino: «Gli speculatori agiscono davvero per il bene di tutti?»

In un mondo sempre più privo di ideali la partita sui vaccini la giocano ormai gli operatori finanziari, con tutti i dubbi che ciò può suscitare in un padre di famiglia

Ho fatto le mie due dosi di vaccino e, tra qualche giorno, farò la terza. Non ho la competenza per dichiarare che il vaccino serve, ma ho occhi e orecchie, leggo e ascolto e – come molti – ritengo che la vaccinazione di massa sia servita a salvare molte vite. Potrei limitarmi a questo, ma occhi e orecchie sono collegati a un cervello e un cervello, si sa, si pone domande. Già il verbo riflessivo è indice dell’assurdità del meccanismo: può l’autore della domanda darsi una risposta? Ad eccezione dell’ipotesi della domanda retorica, direi di no e, proprio per questo, le domande le pongo a voi e non a me stesso, sperando che siate in grado di rispondermi.

I tre maggiori azionisti di Pfizer sono Vanguard, Black Rock e Wellington. Chiunque è in grado di verificarlo e, nel caso in cui non conoscesse questi nomi, si può documentare. Troverà (anche) un interessante articolo scritto su Il sole 24 Ore da Francesco Mercadante il 2 Febbraio 2021 (link https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2021/02/02/pfizer-blackrock-facebook-banche/).

Vanguard, Black Rock e Wellington non sono enti benefici, ma tre tra i più importanti gestori di patrimoni al mondo. Il loro potere è enorme. Mi limito a citare alcune informazioni su Black Rock, tratte da Wikipedia: “L’influenza di Black Rock si estende oltre il proprio portafoglio di attività. Molti altri importanti investitori si affidano al sistema di analisi Aladdin della Black Rock Solutions. Dozzine di banche centrali come la Federal Reserve americana e la Banca centrale europea (BCE), i ministeri delle finanze e i fondi sovrani ricevono consigli dagli esperti di Black Rock che hanno progettato il programma di cartolarizzazione dei prestiti della BCE quando la banca centrale aveva bisogno di competenze esterne.

In Grecia e a Cipro Black Rock ha analizzato a fondo i bilanci delle banche, consigliando poi i governi. È intervenuta in Irlanda e Spagna. C’è chi ha criticato il fatto che Black Rock abbia avuto colloqui personali con il presidente della Banca centrale europea (BCE), Mario Draghi. Uno scambio, è stata la risposta di Francoforte, per comprendere meglio le dinamiche nei mercati. E comunque per due volte la BCE l’ha chiamato come Advisor, l’ultima nel 2016 per preparare gli stress test a 39 banche europee.

Si avvale anche di consulenti importanti. George Osborne, ministro delle finanze britannico dal 2010 al 2016, ha un contratto di consulenza, 740.000 € per lavorare un giorno a settimana. In Germania Frederic Merz, ex capo della CDU al Parlamento tedesco. In Svizzera l’ex governatore della Banca nazionale, Philippe Hildebrand. In Francia Jean-Francois Cirelli, consulente di Emmanuel Macron. La giornalista Heike Buchter, autrice anche di un libro su Black Rock pubblicato nel 2015, conclude così una sua ricerca su Handelsblatt: “Nessun governo, nessuna autorità ha una visione così completa e profonda del mondo finanziario e aziendale globale come Black Rock”.

Il mondo contemporaneo è retto dagli economisti e l’Italia non fa eccezione. A mio modo di vedere, la supremazia assoluta degli economisti è di una rozzezza oscena. Da giurista, preferirei chi ha a cuore i diritti, o le idee (come i filosofi). Se fossi credente, opterei per i capi religiosi. Gli unici esseri umani che hanno ancora una carica ideale (e mi spiace notarlo: dato che da agnostico non posso condividerla) sono proprio questi ultimi.

Pongo la prima domanda: a cosa servono tutti i nostri partiti e i nostri politici se poi devono essere subordinati a un economista che non ha eletto nessuno per evitare che gli speculatori internazionali spingano lo spread alle stelle? Lo ammetto, questa è una domanda retorica alla quale so rispondermi da solo.

Passo alla seconda: gli speculatori agiscono sempre per il bene dei cittadini o piuttosto per l’arricchimento dei propri azionisti? Oggi proprio non sono lucido: so rispondere anche a questa!

Formulo la terza: gli speculatori, che controllano Pfizer, si sono fatti scrupoli nel vendere un vaccino che alla prova dei fatti non ha neppure lontanamente l’efficacia indicata nei protocolli?

Qui arriva il mio limite. Accetto risposte. Qualcuno mi potrà dire che ho esordito affermando che credo nell’utilità dei vaccini (ed è vero, lo confermo). Qualcun altro mi potrà dire che se l’efficacia è ben lontana da quel 91% la colpa è delle varianti. E forse qualcuno, a questo punto, mi potrà dire semplicemente che sono un terrapiattista, come ha già fatto un proctologo di governo con uno dei maggiori filosofi italiani, colpevole di essere in grado di pensare.

Ma la vera domanda, a cui non sono in grado di rispondere, è se organizzare una campagna vaccinale dei bambini fra i 5 e gli 11 anni, quando i trial su questa fascia di età non saranno completati prima del 23 luglio 2024 (e questo è un fatto, non la mia opinione) sia o no una cosa aberrante, dato che negli USA, su 7,2 milioni di minori che hanno avuto il Covid, i decessi sono stati 760 e il Ministero della Sanità giapponese ha ufficialmente comunicato che i vaccini di Pfizer e Moderna possono provocare gravi complicanze in un numero di vaccinati statisticamente rilevante.

Non voglio neppure accennare alla gestione dell’emergenza, ai maiali che si sono gettati a ingozzarsi nel trogolo della pandemia, ai conflitti di interesse per cui chi ci vende i vaccini ci tiene per le palle con lo spauracchio dello spread, al deficit che è schizzato a quasi 50.000 euro pro capite, alle consulenze che gli speculatori hanno fatto in passato per Paesi “sovrani” (di che?), ai consulenti illustri di questi speculatori tra i politici europei, alla loro partecipazione in Facebook oltre che in Pfizer eccetera eccetera.

Mi accontenterei di essere libero di esercitare, con i pochi strumenti che ho a mia disposizione, la mia sacrosanta patria potestà. Se sarò io a sbagliare, in un senso o nell’altro, il rimorso mi torturerà per tutta la vita. Se invece a sbagliare saranno il proctologo di governo e l’economista, privatemi anche della mia libertà individuale, perché in questo caso diventerei pericoloso.

di Alfredo Tocchi – Il Giornale d’Italia

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