Il vaccino potente che fa tante, troppe cose, ma non immunizza

È diventata virale la riflessione, che di seguito proponiamo, riguardo la campagna vaccinale che stiamo vivendo in questo buio XXI secolo. Riteniamo che, al di là di ogni opinione in merito, rispecchi l’attuale triste realtà.

«Tra tutti i vaccini che ho conosciuto nella mia vita, non ho mai visto un vaccino che mi obbligasse a indossare una mascherina e a mantenere le distanze sociali anche quando sei completamente vaccinato, con la necessità di un test negativo per salire a bordo di un aereo nonostante sia “immunizzato“.

Non ho mai sentito parlare di un vaccino che diffonda il virus anche dopo la vaccinazione.

Non avevo mai sentito parlare di premi, sconti, incentivi per vaccinarsi.

Non c’è mai stata discriminazione per coloro che non intendevano sottoporsi ad un vaccino.

Se non eri stato vaccinato, nessuno cercava di farti sentire una persona cattiva da isolare, da punire, da “imprigionare” anche se sana.
Non ho mai visto un vaccino che minacci il rapporto tra famiglia, colleghi e amici.
Non ho mai visto un vaccino usato per minacciare i mezzi di sussistenza, il lavoro o la scuola.
Non ho mai visto un vaccino che permettesse a un dodicenne di ignorare il consenso dei genitori.
Non ho mai visto un vaccino come questo, che discrimina, divide e giudica la società così com’è.
E come si stringe il tessuto sociale… mentre combattiamo l’un l’altro.

È un vaccino potente!
Fa tutte queste cose tranne l’IMMUNIZZAZIONE.

Se abbiamo ancora bisogno di più dosi di richiamo dopo essere stati completamente vaccinati e abbiamo ancora bisogno di ottenere un test negativo e abbiamo ancora bisogno di indossare una maschera ed essere ancora ricoverati in ospedale, è tempo di ammettere che qualcosa non va e che abbiamo sbagliato».

Autore sconosciuto

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