Prof. Sceusa: «Chi suscita la guerra civile nel territorio dello Stato, è punito con l’ergastolo»

di Paolo Sceusa – Mi domando se lor signori nei palazzi del potere politico nazionale, si stiano rendendo conto della spinta potentissima all’autodeterminazione che stanno rinfocolando in amplissime aree geografiche del paese.

Torna in auge non solo il tema di italexit, ma soprattutto quello della secessione.

Draghi e compagni stanno minando gravemente l’unità nazionale.

Sappiano che c’è chi se ne rallegra.

Ricordo a Draghi e compagni l’art 286 codice penale: Chiunque commette fatti diretti a suscitare la guerra civile nel territorio dello Stato, è punito con l’ergastolo.

Se la guerra civile avviene, il colpevole è punito con [la morte] l’ergastolo.

Odio e discriminazione

A mio parere le norme divisive tra cittadini, spinti all’odio per la loro semplice condizione di vaccinati o non vaccinati, integra il primo comma di quella norma.

Si tratta del reato di istigazione più grave previsto dalla nostra legge penale.

Mentre parlamentari, governanti e presidente possono farsi scudo delle loro svariate immunità, rendo noto ai giornalisti che la loro attività diretta agli stessi obiettivi di odio e di discriminazione, in quanto forieri dello stesso pericolo di guerra civile, non è scudata da alcuna loro immunità.

Fonte: https://t.me/SceusaP/242

Paolo Sceusa
Giudice penale, civile e del lavoro presso il Tribunale di Gorizia fino al 1992.
Pubblico ministero a Trieste dal 1992 al 2002.
Giudice alla sezione civile del Tribunale di Trieste dal 2003 al 2009.
Ha presieduto il Tribunale per i minorenni del FVG dal luglio 2009 al luglio 2015.§
Ha presieduto il Tribunale per i minorenni di Trento fino al 2020.

 

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