Cosa dice l’ultima circolare del Viminale ai prefetti sul green pass

A decorrere dal 15 dicembre l’obbligo vaccinale anti Covid «viene esteso, tra l’altro, al personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, nonché a quello della polizia locale. Si evidenzia che la vaccinazione costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle attività lavorative dei soggetti obbligati, con la conseguenza che l’eventuale inadempimento determina l’immediata sospensione dal servizio, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Durante il periodo di sospensione non sono dovuti la retribuzione ne’ altro compenso o emolumento». È quanto scrive il capo di gabinetto del Viminale, Bruno Frattasi, in una circolare inviata ai prefetti, applicativa delle misure introdotte con il decreto che istituisce il cosiddetto super green pass.

«L’esigenza di potenziare le attività di verifica» del cosiddetto green pass rafforzato «si pone soprattutto in concomitanza dei fine settimana, contrassegnati da un movimento di persone segnatamente più elevato. L’intensificazione dei servizi andrà dunque particolarmente curata nelle aree urbane con maggiore concentrazione di esercizi commerciali e in quelle caratterizzate dal fenomeno della movida».  «Secondo la stessa logica implementativa – continua la circolare – andranno programmati i servizi di controllo collegati alle festività natalizie e di fine anno».

Nel trasporto pubblico locale, saranno Polizia di Stato e Carabinieri a dover «indirizzare le rispettive attività» di controllo del possesso del green pass, «con riguardo sia alle linee di superficie che a quelle metropolitane». Ma al tempo stesso appare «decisiva la rilevanza del contributo degli enti gestori, in particolare attraverso il proprio personale addetto alle verifiche, in possesso della qualifica di incaricato di pubblico servizio».

In entrambi gli scenari, «sul piano operativo si raccomanda che le modalità esecutive dei controlli – la cui flessibilità e adattabilità ai vari contesti trova conferma nella previsione che ne consente l’effettuazione anche a campione – non compromettano le esigenze di fluidità del servizio, soprattutto allo scopo di scongiurare, specie nel trasporto pubblico locale di superficie, possibili assembramenti ed eventuali ricadute di ordine pubblico».

«Nel settore degli esercizi pubblici e della ristorazione, di sicuro rilievo è da considerare l’attività di controllo della polizia municipale», sottolinea ancora il documento. «Allo scopo di evitare sovrapposizioni con l’attività delle altre forze di polizia, in particolare della Guardia di finanza e rendere più efficace ed efficiente l’azione di controllo, si sottolinea l’esigenza che i rispettivi servizi in tale ambito siano oggetto di un’attenta pianificazione».

«L’osservanza delle nuove disposizioni finalizzate al contenimento della pandemia» infine «è la vera chiave per rafforzare le primarie esigenze di tutela della salute pubblica e per non vanificare gli sforzi già compiuti in tale direzione, scongiurando così il ripristino delle più restrittive misure introdotte in passato e il rallentamento del processo di ripresa dell’economia nazionale».

Agi

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