Strasburgo, Francesca Donato: «In nome di Dio, fermiamo questa pazzia»

L’europarlamentare Francesca Donato interviene da Bruxelles

«La domanda oggi non deve essere “come vaccinare il mondo”, ma “perché” dovremmo farlo. Tutti noi chiamiamo “vaccini” alcune terapie geniche sperimentali a mRNA o DNA che non immunizzano – in quanto chi li riceve può essere contagiato dal Covid e contagiare altre persone – e solo in parte e per pochi mesi riducono la probabilità di un decorso grave del malattia. Al contrario, a seguito della somministrazione, ogni giorno si registrano migliaia di effetti avversi – anche molto gravi e invalidanti – e diversi decessi post-inoculazione, decessi il cui nesso causale con i farmaci iniettati è già stato valutato in molti casi. Il principio di precauzione è quindi negato. Permettiamo inoltre una terribile discriminazione, privazione e violenza contro le persone che non accettano l’inoculazione – per ragioni mediche, immunologiche o personali – in violazione dei diritti umani fondamentali. Ora, vogliamo impegnare più soldi dai cittadini europei per estendere questo trattamento a tutto il mondo? Cui prodest? In nome di Dio, colleghi, fermiamo questa follia. Grazie».

 

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