Lancet, prestigiosa rivista scientifica: i dati smentiscono epidemia di “No vax”

Maurizio Belpietro, nel suo odierno editoriale, snocciola cifre interessanti sulla pandemia facendo confronti con nazioni europee, rendendo palese, ancora una volta, che chi sta gestendo l’emergenza Covid-19 in Italia si sta incensando per pura propaganda e non grazie a meriti  effettivi, riversando colpe, carenze e inadeguatezze su chi non desidera sottoporsi alla sperimentazione farmacologica genica anti Covid-19.

«Cifre alla mano, ciò che Lancet, cioè la più prestigiosa rivista scientifica in circolazione, ha spiegato senza troppi giri di parole è che quella a cui stiamo assistendo non è una epidemia di «non vaccinati» – afferma il direttore de La Verità – . Lo spieghiamo ancora una volta: i vaccini ci hanno dato una mano, come recitava anni fa una campagna pubblicitaria di successo, ma proprio come il metano non eliminano del tuo il problema. Il gas inquina meno del carbone e i vaccini proteggono dal Covid, ma non eliminano il virus. Riducono il rischio di finire in terapia intensiva se lo si contrae, ma non sono una completa garanzia di non finirvi. Fanno calare e non di poco il tasso di mortalità, ma non assicurano che una volta infettati non si rischi comunque la pelle. Primo perché non coprono al 100% e secondo perché, dopo un certo periodo che varia a seconda dei soggetti, perdono efficacia. Non solo: i vaccini non garantiscono che una persona immunizzata non trasmetta il virus a un’altra».

«Dunque, concentrare la propria attenzione solo sui renitenti all’iniezione è un falso problema – afferma Belpietro -, perché il virus circola anche tra chi non ha rifiutato la siringa. Mettere agli arresti domiciliari i non vaccinati serve a distrarre l’attenzione dagli errori commessi dai presunti esperti, i quali da due anni a questa parte dettano la linea e dopo averne sbagliate tante non si sono accorti che il lasciapassare verde dura un anno, ma il vaccino solo sei mesi e forse anche meno. Con il risultato che molte persone se ne vanno a spasso convinte di essere protette contro il virus e non lo sono. Piccolo dettaglio: mentre si discute di no vax, diversi hub vaccinali che dovrebbero servire per la terza dose sono stati chiusi e le misure per curare a casa le persone o per arieggiare i locali nelle scuole non sono state prese. Così, per evitare di parlare di cose concrete che non si sono fatte o si sono fatte male, si parla di «inoculare» i bambini, l’unica cosa che la maggior parte degli esperti sconsiglia di fare».

Immagine – La Verità

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