Giudice emerito della Corte costituzionale: «L’ordine giudiziario è uno Stato nello Stato»

Firenze, 20 nov.  – «C’è una crescente domanda di giustizia non soddisfatta, con un arretrato di sei milioni» di cause, «non c’è una sintonia tra l’ordine giudiziario e il Paese. La Costituzione prevedeva uno scudo per evitare la politicizzazione e garantire l’indipendenza dell’ordine giudiziario, ma questa indipendenza è diventata auto-governo, si è costituito uno Stato nello Stato». Lo ha detto, parlando in video-collegamento con la Leopolda 11, Sabino Cassese, giudice emerito della Corte costituzionale.

«I poteri invece di essere separati sono concentrati all’interno dell’ordine giudiziario» ha sottolineato Cassese sottolineando che «l’accusa viene fatta in pubblico e diventa un giudizio».

Askanews

 

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