Parlamento Ue: tampone per chi ha fatto ricorso contro il green pass

«Il servizio legale del Parlamento europeo ha ricevuto oggi la comunicazione ufficiale della decisione del presidente del Tribunale Ue di sospendere temporaneamente l’obbligo di presentare il certificato Covid da parte dei cinque eurodeputati che hanno impugnato tale provvedimento». Lo si apprende a Bruxelles. Jaume Duch, portavoce del Parlamento Ue, precisa che «la decisione di presentare il certificato resta in vigore per tutti, con eccezione delle persone che hanno presentato ricorso», che devono presentare un autotest negativo (fatto in presenza) o un test Pcr e «fino a ulteriore decisione del Tribunale». «Siamo soddisfatti del fatto che il tribunale esige da queste persone un test negativo e conferma dunque che senza prova di non contaminazione l’ingresso al Parlamento rimane vietato», aggiunge Jaume. La sospensione provvisoria e l’accesso ai locali del Parlamento europeo è concessi ai soggetti richiedenti: 5 eurodeputati e a diversi membri del personale, si apprende a Bruxelles.

La decisione di controllare il Green Pass all’entrata è stata presa dal Bureau del Parlamento europeo, con validità a partire dal 27 ottobre scorso, e si applica indistintamente a tutti, compresi gli eurodeputati e i funzionari che lavorano nell’Istituzione. La decisione, tuttavia, è stata impugnata da alcuni deputati e funzionari, che hanno chiesto alla Corte Ue di annullarla, sospendendo immediatamente l’obbligo di Green Pass in attesa del verdetto definitivo sulla sostanza del ricorso.

Il presidente del Tribunale di primo grado, secondo quanto riportato ieri dall’agenzia di stampa Belga, considera «necessario, nell’interesse della buona amministrazione della giustizia, rinviare l’esecuzione della decisione impugnata, limitando le condizioni di accesso dei ricorrenti ai locali del Parlamento europeo all’esigenza di un autotest negativo. In caso di risultato positivo, questo test deve essere seguito da un test Pcr. In caso di esito positivo di quest’ultimo test, il Parlamento europeo può negare l’accesso ai propri locali ai richiedenti».

RaiNewsImmagine di Gabor Kovacs

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