Guarito dal Covid, reazioni avverse dopo prima dose: niente Green Pass

«Dopo il vaccino però ho avuto una fortissima dermatite e da allora soffro di attacchi letargici improvvisi»

Guarito dal Covid, peraltro donatore di plasma per la cura De Donno (nella foto), costretto a vaccinarsi per poter lavorare, vittima di gravi reazioni avverse dopo l’inocoluazione di Pfizer e ora – non volendo sottoporsi alla seconda dose – beffato dal ritrovarsi senza Green Pass.

È una odissea che ha dell’incredibile quella che vede protagonista il modenese Alessio Statuti, critico d’arte 44enne. Statuti ha contratto il virus ad aprile 2020 in forma seria e da allora ha completamente perso l’olfatto. Nonostante la ricerca anticorpale abbia certificato a distanza di un anno la presenza di una carica di anticorpi altissima, il 44enne il 10 settembre ha deciso di sottoporsi alla prima dose di Pfizer.

«È stata una scelta obbligata e legata all’esigenza di poter lavorare – spiega lo stesso Statuti -. Dopo il vaccino però ho avuto una fortissima dermatite e da allora soffro di attacchi letargici improvvisi che compromettono finanche la mia possibilità di guidare. Alla luce di questo ho deciso di non sottopormi alla seconda dose, ma ieri ho constatato come il mio Green Pass, in assenza di richiamo, risulti non valido. Alla mia richiesta di informazioni al centro vaccinale mi è stato spiegato che le esenzioni sono rarissime e che la mia situazione non giustifica la non somministrazione della seconda dose. È una situazione assurda, guarito, vaccinato con una dose e ancora vittima delle conseguenze del virus e del farmaco, mi vedo senza certificato verde e quindi nella stessa condizione di chi mai ha avuto il Covid e mai si è vaccinato».

LaPressa

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