Travaglio su manovra economica e pensioni: meno male che Draghi è un genio, se fosse un pip*a…

Marco Travaglio e l’interminabile monologo contro Mario Draghi. Il direttore de Il Fatto Quotidiano è ospite come di consueto a Otto e Mezzo, nella puntata di venerdì 29 ottobre. Il tema sulla scrivania di Lilli Gruber è la manovra economica approvata dal Consiglio dei Ministri nelle scorse ore. Dopo aver accusato il leader della Lega, Matteo Salvini di essersi intestato il merito di far “tornare la legge Fornero” il giornalista si scaglia contro il premier e la “cultura autoritaria dell’inchino”. “Salvini ha ottenuto il miracolo di far tornare la legge Fornero fra un anno – esordisce Travaglio – Non so a che titolo s’intesti questo capolavoro, visto che aveva preso un sacco di voti promettendo: “mai più la legge Fornero”. Questa è la grande riforma…il ritorno a 10 anni fa. Tutti i partiti avevano detto “mai più legge Fornero” adesso arriva il genio (Mario Draghi nda) e che cosa fa? Invece di fare una riforma delle pensioni calibrata e chirurgica, che tenga conto dei lavori usuranti, ci dice che l’anno prossimo ci sarà quota 102 e tra due anni torniamo alla Fornero”. E prosegue: “Meno male che abbiamo un genio perché se avevamo una pip*a chissà che cosa si inventava”.

di Giorgia Peretti – Il Tempo

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