Obbligo Green Pass, allarme dei Vigili del Fuoco: «Così a rischio vite umane»

«La acclarata e oggettiva impossibilità (causa sovraffollamento di richieste) ad effettuare i tamponi da parte dei Vigili del Fuoco che non sono già in possesso di green pass, determinerà giocoforza un pesante numero di assenze dal servizio con il rischio concreto di chiudere (o depotenziare) sedi di servizio, cui non vi sarà altro modo di sopperire che con il trattenimento obbligatorio in servizio ad oltranza del personale dotato di green pass sul quale ricadranno quindi anche gravi rischi sotto il profilo della sicurezza sul lavoro in quanto si tratta di personale che verrebbe trattenuto in servizio straordinario dopo aver già effettuato ben 12 ore continuative di turno ordinario, ovvero con il rischio di trattenimento in servizio sino a completamento del turno successivo, ovvero per 24 ore continuative».
Così in una lettera inviata ieri il Conapo (sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco) si rivolge al premier Draghi, ai ministri Lamorgese, Speranza e Brunetta.

«Se viene meno il servizio di soccorso pubblico dei Vigili del Fuoco viene meno la possibilità di salvare vite umane e di preservare i beni della collettività, compito questo che in Italia svolgono solo i Vigili del Fuoco, a differenza di altri Corpi che hanno invece funzioni complementari, sovrapponibili e sostitutive tra loro (Forze di Polizia). Pertanto, al fine di evitare rischi per il soccorso tecnico urgente che ricadrebbero sulla incolumità degli italiani è doveroso che lo Stato metta i Vigili del Fuoco ad oggi privi di geen pass nella effettiva possibilità di effettuare i tamponi in tempo utile per poter prestare servizio, cosa che al momento si paventa estremamente difficoltosa – continua il Conapo -. Inoltre la particolare organizzazione dei Vigili del Fuoco comporta il dover essere inviato su tutto il territorio nazionale in caso di necessità, calamità o emergenze e anche questo diventa incompatibile con l’agevole accesso ai tamponi, a meno che il governo non voglia irresponsabilmente privarsi di capacità operative durante le emergenze caricandone l’immane peso tutto sul personale in possesso di green pass».

Di qui le richieste del Conapo:
1) garantire ai Vigili del Fuoco (e ad altre categorie di pari importanza per la Sicurezza Pubblica) un accesso riservato e prioritario per la effettuazione dei tamponi.
2) estendere la validità dei tamponi rapidi da 48 ad almeno 72 ore.
3) garantire ai Vigili del Fuoco (e ad altre categorie di pari importanza per la Sicurezza Pubblica) la gratuità dei tamponi (o almeno la gratuità per le famiglie monoreddito o con redditi insufficienti che nei fatti sarebbero in difficoltà ad affrontare la spesa dei tamponi e quindi determinerebbero l’assenza dal servizio con grave danno per la Sicurezza e il Soccorso Pubblico).
4) chiarire inequivocabilmente che la verifica del green pass è riferita al momento temporale in cui il personale accede alla propria sede di servizio e che, pertanto, se al momento dell’ingresso la certificazione è valida (pur se verificata postuma) il personale potrà continuare nello svolgimento del servizio sino al termine del turno o della giornata lavorativa.

di Robby Giusti – LaPressa –  Foto LaPressa

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