Trentino, Green pass: 40mila senza vaccino. Impossibile fare i tamponi necessari dal 15 ottobre

Sono 39.484 i trentini tra i 20 e i 59 anni che a soli tre giorni dall’entrata in vigore del Green pass obbligatorio sul posto di lavoro (pubblico e privato) non non hanno nemmeno la prima dose di vaccino.

Un dato significativo che indica come l’esercito dei 40mila sia disposto a sottoporsi ad un tampone negativo ogni 48 ore oppure ad accettare la sospensione senza stipendio almeno fino al 31 dicembre.

L’effetto green pass degli ultimi giorni parla di 6.585 prime dosi effettuate ma il numero non sarebbe ancora sufficiente.

Sono invece poco più di 26mila coloro che sono in attesa della seconda dose e che quindi possono già usufruire della certificazione verde per accedere al posto di lavoro.

Da venerdì dunque moltissimi lavoratori, certamente non tutti tra i 39mila dato che all’interno di questo numero sono compresi studenti, pensionati e altre categorie, saranno obbligati a presentare un tampone negativo.

Questo equivale ad un carico per le farmacie e altre realtà del territorio (si pensi ai nuovi centri tamponi di Scurelle, Riva e Trento) di 20mila tamponi rapidi al giorno.

Una cifra insostenibile, se si pensa che nella fase di picco massimo a livello locale, nel mese di settembre, il ritmo era di quasi tremila tamponi al giorno.

Un carico impossibile dunque da sostenere, se si pensa che con l’arrivo della stagione invernale moltissime persone si rivolgeranno al farmacista anche per altre esigenze, tra richieste di farmaci e servizi alternativi. Ma la richiesta di test è crescente.

Infermieri, medici, Oss sono attualmente impiegati nelle attività ospedaliere e ambulatoriali, non ché nella campagna vaccinale e l’azienda sanitaria non ha al momento abbastanza personale che permetta la riapertura delle strutture pubbliche a disposizione dei cittadini.

La Voce del Trentino

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