«Il paladino dell’accoglienza» condannato a 13 anni e 2 mesi per immigrazione clandestina e truffa

È stato osannato dalla sinistra ed tutti i seguaci del pensiero unico. Per Mimmo Lucano mancava solo la santificazione: eroe e modello d’accoglienza. Nella realtà dei fatti «Il tribunale di Locri ha condannato l’ex sindaco di Riace alla pena di anni 13 e 2 mesi di reclusione», fa sapere Il Corriere della Sera.

I giudici lo hanno ritenuto colpevole di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, truffa, peculato e abuso d’ufficio».

«Il collegio presieduto da Fulvio Accurso, dopo una camera di consiglio durata 75 ore, ha aumentato di sei anni la pena richiesta dalla pubblica accusa che era stata di 7 anni e 11 mesi. L’ex paladino dell’accoglienza e dell’integrazione era stato arrestato e posto ai domiciliari il 2 ottobre del 2018 nell’ambito dell’operazione «Xenia» condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla procura di Locri. I magistrati nelle 1.200 pagine della richiesta d’arresto definirono Lucano un sindaco «spregiudicato» per aver «favorito matrimoni di comodo» tra cittadini riacesi e donne straniere e per aver consentito a due cooperative, prive di requisiti, di assicurarsi il servizio della raccolta dei rifiuti urbani. I magistrati gli contestarono anche un ammanco di 5 milioni di euro che sarebbero finiti nelle tasche di privati, anziché favorire l’integrazione dei migranti» ricorda il Corriere.

L’avvocato Giuliano Pisapia nella sua arringa in difesa dell’ex sindaco: «Questo non è stato un processo politico, [a differenza di molti altri processi italiani, ndr] ma è indubbio che un certo accanimento contro Lucano c’è stato», ha affermato il penalista invocando l’assoluzione per il suo assistito.

«La condanna comminata a Lucano peserà certamente sulla sua candidatura alle elezioni del prossimo 3 e 4 ottobre per le regionali in Calabria. L’ex sindaco di Riace ha— infatti — aderito al progetto politico di Luigi De Magistris, candidato a presidente della Regione e si è presentato come capolista in tre circoscrizioni nella lista Un’altra Calabria possibile, a sostegno del sindaco di Napoli», scrive ancora il Corriere.

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