Treviso, sindaco-medico senza green pass apre studio in un gazebo

Fa discutere il caso di Riccardo Szumski, sindaco e medico di Santa Lucia di Piave, comune in provincia di Treviso. Il primo cittadino ha aperto il suo ufficio in un gazebo accanto al municipio. Il motivo? Si rifiuta di avere Green pass: niente vaccino e niente tampone ogni due giorni. «Sono regole assurde – ha detto – alle quali non intendo sottostare», si legge su Tgcom24.

Il sindaco ha spiegato a Il Gazzettino il motivo del suo gesto. «Non sono un no vax – ha sottolineato – ma ritengo che la vaccinazione debba essere una scelta responsabile. Io non mi sono vaccinato, ma non dico ai miei pazienti di non vaccinarsi, confrontiamo assieme i pro e i contro della vaccinazione per ognuno, e io la vaccinazione la faccio a chi me la chiede. Ma, per quanto mi riguarda, voglio essere libero di poterla fare o no»

Se da una parte il primo cittadino di Santa Lucia di Piave ha più volte rifiutato gli inviti in piazza dei no vax, dall’altra sin dall’inizio della pandemia in Italia non ha seguito le indicazioni dell’azienda sanitaria per quanto riguarda le cure e i protocolli da seguire. Szumski è, infatti, uno dei fautori delle terapie domiciliari precoci, che, ovviamente, sono consigliate dalla Regione Veneto e dall’Ulss 2. D’ altra parte sappiamo perfettamente che le direttive del ministero della Salute richiedono di catalogare morti per Covid anche chi è deceduto per un incidente stradale, risultato positivo con un tampone post mortem. Pertanto come potrebbero essere favorevole alle cure domiciliari precoci: meglio Tachipirina e vigile attesa pregando gli dei.

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