Ucraina, attentato contro il consigliere del presidente: 18 colpi d’arma da fuoco

Una pioggia di proiettili ha raggiunto l’auto su cui viaggiava Serhiy Shefir, consigliere del presidente ucraino Zelensky, poco distante Kiev. Shefir è sopravvissuto all’agguato, ma il suo autista è rimasto ferito. L’attentato è avvenuto mentre Volodymyr Zelensky era a New York per la riunione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

«Questo non influisce sulla forza della nostra squadra – ha detto il presidente ucraino – né sul corso che ho scelto, insieme al mio team, per il cambiamento, per la de-oligarchizzazione della nostra economia, per la lotta contro la criminalità, i grandi e influenti gruppi finanziari. Tutto questo non ci influenza in alcun modo».

La presa di posizione di Kiev che guarda con insistenza a Mosca per l’accertamento delle responsabilità dell’attentato è stata al centro della dichiarazione del portavoce del presidente russo Pesko: «Purtroppo, qualunque cosa accada oggi in Ucraina, i politici sembrano sempre portati a non escludere la pista russa. Naturalmente, questo non ha nulla a che fare con la realtà. Questi sono piuttosto segni di uno stato emotivo sovraeccitato».

A New York Zelensky porta all’attenzione delle Nazioni Unite l’intervento militare della Russia in Ucraina orientale: un intervento, quello del presidente ucraino, per raccogliere sostegno diplomatico per Kiev.

Euronews.com

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