Daniela Santanché denuncia la follia green pass: «Il governo dei migliori sta facendo delle cavolate»

Green pass folle. «Il governo dei migliori sta facendo tantissime cavolate. Si può dire o no?”. Poi la lite in “famiglia” che imbarazza Myrta Merlino. Daniela Santanchè, esponente Fratelli d’Italia, partito di opposizione, fa a pezzi l’estensione del green pass ai luoghi di lavoro come deciso dal Governo Draghi con la fiducia sull’ultimo provvedimento. Ospite del programma L’Aria che Tira su LA7, mercoledì 22 settembre, la senatrice ha detto senza giri di parole: «Fratelli d’Italia non è un partito no vax. Io ho fatto il vaccino e ho il green pass. Ma siamo l’unico Paese nel mondo con il green pass obbligatorio per il lavoro. Vi faccio una domanda: la Merkel è anti europeista, complottista, no vax? No, eppure non ha introdotto il green pass come noi sui luoghi di lavoro. Si può dire o no al Governo dei migliori che stanno facendo delle cavolate? O per questo siamo no vax?».

La conduttrice Myrta Merlino sottolinea stupita quel “cavolate” all’indirizzo dello stimatissimo Mario Draghi e del suo esecutivo e Santanchè rincara la dose: «Sì, ne sta facendo tantissime… io penso ai trasporti. Perché sui treni a lunga percorrenza serve il certificato verde ma sulla metropolitana no?! La verità è che sulle metropolitane e sui tram non riescono a controllare. Al bar seduta devo avere il GP, se sto in piedi no. Sono cose assurde». Altro tema caldo le riforme. Santanchè se la prende con l’ex alleato Giorgio Mulè (Forza Italia), oggi sottosegretario al Ministero della Difesa, che difende l’uso della fiducia da parte dell’esecutivo causa emergenza pandemica.

«Sono riformine, quella civile è pazzesca – urla la senatrice FdI – Vi state accontentando, mi stupisco di Giorgio! Quattro fiducie in 48 ore tu avresti fatto le barricate come me! Non ti riconosco, eri per la centralità del Parlamento. Stai difendendo l’indifendibile. Vi ricordo che siamo una Repubblica parlamentare non presidenziale. Le fiduce sono risultato della paura di divisioni all’interno, lo vogliamo dire o no?».

Mulè controreplica e ne nasce un battibecco che suscita l’ironia della conduttrice Myrta Merlino alle prese con gli inediti panni della moderatrice di un battibecco tra “moglie e marito”: «Siamo un po’ imbarazzati… chi lo avrebbe mai detto… questa è una lite familiare, volete una mano? Come possiamo aiutarvi? Non sappiamo cosa fare». A ricompattare Mulé e Santanché e a far tornare il sereno è la comune contrarietà alla riforma del catasto giudicata come un aumento delle tasse improponibile in tempo di pandemia.

Il Tempo

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