Green pass, continuano le proteste: «libertà negate da un farmaco sperimentale per una malattia curabile»

Coloro che ritengono il Green pass uno strumento politico discriminatorio, e non un documento utile in ambito sanitario, sono tornati in piazza in tutta Italia con cori, cortei e sit in davanti alle sedi istituzionali a Roma, Milano, Torino, Firenze, Genova, Napoli e Palermo. Ma erano molte di più le città dove sono state indette le manifestazioni.

«A Milano, più di quattromila manifestanti hanno sfilato da Piazza Duomo a Piazza della Scala. «No green pass» e «Umani non sorci» sono due degli striscioni che aprono il corteo slogan del tipo «Siamo il popolo», «Giù le mani dai bambini», ma anche «Milano non si piega» e «Libera l’università». In piazza anche il giornalista e senatore ex 5stelle Gianluigi Paragone», scrive Il Corriere della Sera.

«Tensioni al corteo per le vie del centro di Torino. Anziché muoversi verso via Po, i manifestanti – un migliaio circa – hanno svoltato in via Accademia delle Scienze, dove sono volati alcuni calci e spintoni alle forze dell’ordine presenti, la situazione si è calmata quando i manifestanti hanno ripreso il corteo lungo via Po».

«A piazza del Popolo, a Roma, circa un migliaio di “no green pass” si sono riuniti per protestare. “Promuove ostacoli al diritto al lavoro e allo studio, è abominevole”, “è incostituzionale perché colpisce i poveri”, le parole di alcuni manifestanti. Molti hanno invocato la libertà “contro le scelte classiste”del governo».

«A Genova, piazza discretamente affollata per il presidio no green pass e free vax, radunato per l’ottavo sabato consecutivo in De Ferrari: sulle scale di palazzo Ducale interventi di professori universitari, farmacisti, medici, semplici cittadini, coordinati dal neonato comitato “Libera piazza Genova”» fa sapere il Corriere.

«Le proteste non si fermeranno», è ciò che emerge dai commenti sui social network, «Le libertà costituzionali non possono essere calpestate da un farmaco sperimentale per una malattia curabile».

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