Riportate Sallusti alla ragione: sarà forse demenza senile, come ha detto Bassetti per un premio nobel?

Povero Sallusti, ormai è in preda ai deliri: «I no vax non sono un movimento spontaneo che è nato sull’onda del covid. I no vax sono una setta internazionale molto potente, molto finanziata, molto agguerrita, che sa usare magnificamente tutti gli strumenti a disposizione, i social e quant’altro per cui non dobbiamo immaginare questi qui come se fossero quattro amici al bar un po’ mattacchioni, fanno parte di una rete internazionale potentissima, una vera propria Setta, e quindi non è facile riportarli alla ragione» si legge su ImolaOggi. Poi ancora: «I veri no vax sono come i terrapiattisti», fa sapere il direttore a La7. Arriva perfino a intitolare il suo giornale con: «Criminali no vax», Libero Quotidiano.

È un vero peccato che una testata autorevole stia scendendo a livello di quei “giornalucoli” che per campare s’inventano lo “scandalo” del giorno, immaginandosi il “mostro” da sbattere in prima pagina. Dovrebbe saperlo Sallusti che quel tipo di giornalismo da quattro soldi alla lunga non paga, anzi…

Senza contare il tipo di lettori che la scelta comporta: tendenzialmente, senza offendere, i lettori dei giornali scandalistici sono persone con una cultura scadente, i quali, nell’era dei social media, leggono a malapena i titoli dei giornali – se tutto va bene – per poi pontificare su Facebook.

Qualora fosse questo il target ricercato da Libero Quotidiano, Sallusti è sicuramente sulla strada giusta. Se invece intendesse solamente disprezzare chi non si limita a sentire la “tivvvvù” ed ascoltare cosa dice suo «cugggino», rivolgendosi invece a chi desidera informarsi su cosa viene scritto nei bugiardini dei farmaci genici sperimentali, chiamati strumentalmente “vaccini”, a chi legge quello che scrive l’Aifa, a chi si tiene al corrente su ciò che viene riportato nelle statistiche del ISS, in tal caso il quotidiano che fu di Vittorio Feltri sta sbagliando il tiro.

Poi è chiaro a tutti, anche ai fessi che credono ai titoli catastrofici, palesemente strumentali, che le sovvenzioni statali per la propaganda Covid-19 fanno sicuramente comodo ai giornaloni – dalla credibilità, a questo punto, pari a zero -. È pure comprensibile che i soldini arrivati da stanziamenti a favore di una certa propaganda possano far scrivere cose inaudite. Ma c’è sempre un limite a tutto, in modo particolare alla decenza – senza parlare della deontologia, ormai sconosciuta alla categoria -, la quale, dovrebbe essere utilizzata per il bene di un mestiere, purtroppo, già “stra-sputtanato“.

Un pensiero su “Riportate Sallusti alla ragione: sarà forse demenza senile, come ha detto Bassetti per un premio nobel?

  • 6 Settembre 2021 in 14:33
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    Sallusti è iperpagato come direttore di Libero, di proprietà degli Angelucci, imprenditori della sanità privata; come pretendere la sua indipendenza?

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