Obbligo Green Pass a scuola: in arrivo pioggia di ricorsi

«Noi difendiamo i diritti dei lavoratori, di tutti i lavoratori, vaccinati e non. In gioco ci sono questioni che vanno oltre a questa distinzione e riguardano il diritto dei professionisti che hanno speso una vita per lavorare nella scuola e oggi che rischia di essere sospesi dal lavoro e non ricevere lo stipendio per la libera scelta di non sottoporsi ad una vaccinazione su cui non vige l’obbligo».

Francesco Clemente, presidente provinciale Anief di Modena, ribadisce la linea approvata a livello nazionale dal sindacato dei lavoratori della scuola, promotore di una sottoscrizione contro l’obbligo del certificato “verde” che verrà chiesto dal 1° settembre e le conseguenze derivanti dal mancato possesso, fa sapere LaPressa. A due giorni dal lancio erano oltre 1000 i lavoratori che hanno deciso di aderire al ricorso contro l’obbligo del Green Pass lanciato da Anief. In netta contrapposizione con quanto prospettato dal Ministro all’istruzione Bianchi che ieri [22 agosto, ndr] ha annunciato sospensioni nemmeno dal quinto ma dal primo giorno, per gli operatori della scuola senza Green Pass. Punto caldo sul quale non è ancora detta l’ultima parola. I sindacati si confronteranno in settimana, in un incontro con il Ministro, spalmato nelle giornate del 24 e 25 agosto.

«Quanto sta accadendo – si legge ancora su LaPressa – è palesemente passibile di nullità, perché viene adottato in base all’articolo 1 comma 6 del decreto legge 106, ma in contrasto con il regolamento 953 del 2021. In Europa non c’è obbligo di vaccinazione e si puntualizza che nessuno può essere discriminato, rispetto al possesso del green pass e all’avere fatto o meno il vaccino» – sottolinea Marcello Pacifico Presidente Nazionale Anief. «La nostra battaglia si trasforma in una lotta di difesa della libertà, dei diritti, del nostro ordinamento, della Costituzione e delle norme comunitarie».

Certo è che in caso di ricorso la patata bollente finirebbe comunque, come già finirà, sulle scrivanie dei dirigenti scolastici tenuti a verificare applicazione del Green Pass. Anche in questo caso uno scarico di responsabilità del governo che scaricherebbe sui dirigenti gli oneri dell’applicazione di un green pass che, a seguito di ricorsi, potrebbe portare in diversi casi i dirigenti stessi in tribunale. Un rischio più che concreto se nella settimana in corso non si trovassero altre soluzioni rispetto a quelle molto, anzi sempre più restrittive, prospettate dal governo.

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