Pericarditi dopo il vaccino: le denunce dei vip sveglieranno il popolino?

Il caso che ha agitato negli ultimi giorni gli scettici del vaccino è quello della pallavolista Francesca Marcon, 38 anni, che dopo la vaccinazione con Pfizer si è ammalata di pericardite e non ha potuto partecipare al precampionato lamentando per questo eventuali danni economici di cui chiedere il risarcimento. Il caso ha immediatamente infiammato il dibattito sulle reazioni avverse dei vaccini e sulla loro presunta pericolosità dei più giovani anche perché altri atleti in alcuni paesi europei (come un ciclista belga) sostengono di avere contratto la pericardite dopo la vaccinazione, scrive Il Tempo, che si affanna subito nello spiegare che i casi di pericardite e di miocardite registrati dalle autorità sanitarie sono al momento bassi.

Come sappiamo i dati, da inizio pandemia, non sono attendibili purtroppo, sia che riguardino i decessi, sia i risultati dei tamponi. Il silenzio sulle malattie pregresse e l’età dei morti – con o per Codiv – fanno da cornice a questo quadro sinistro. Figuriamoci se i dati sulle reazioni avverse al farmaco genico sperimentale si possano ritenere corretti, reali. È risaputa la mancanza delle segnalazioni da parte di molti medici e pazienti, a loro volta ipnotizzati dalla propaganda della campagna vaccinale. Perfino le morti avvenute in questo periodo vengono liquidate con «nessuna correlazione».

Ma come sempre accade «le stalle si chiudono quando le vacche sono ormai scappate». E nell’era del «l’ha detto la Tv, quindi è vero» forse sarà sufficiente la denuncia da parte di qualche vip per svegliare chi è ancora assorto nel torpore mediatico pro vax.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.