Ecco la conferma che le «Sardine» erano manovrate dal Pd

«Il nostro è un ruolo di anticorpi. Siamo più un anticorpo che un movimento politico», si presentava così Mattia Santori nel novembre 2019.

Ma udite, udite: martedì Santori ufficializzerà la sua candidatura a Bologna nella lista del Pd. Un altro déjà vu. C’è già stato chi si era dichiarato l’anti politica illudendo gli elettori che avrebbe «aperto il parlamento come una scatoletta di tonno», dimostrandosi poi della stessa pasta di coloro che fanno parte della casta che avrebbe voluto annientare, garantendo perfino che non avrebbe mai «voluto avere niente a che fare con il partito di Bibbiano».

Rimanendo in ambito ittico, soltanto dei “tonni” hanno potuto credere che le “Sardine” fossero degli anticorpi della politica. Tant’è che oggi, con la candidatura nel Pd, Sartori si trasforma da anticorpo a “virus”, in un periodo dove gli agenti patogeni, purtroppo, pullulano.

Anche il comunista Marco Rizzo in un tweet conferma che «la verità è rivoluzionaria» il resto è restaurazione o se preferite “fuffa”.

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