Green pass, Meloni attacca il governo: vogliono l’obbligo vaccinale

«Non sarà che scelgono l’obbligo mascherato, invece che quello di legge, per non dover risarcire i cittadini in caso di problemi?» È l’interrogativo che si pone Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, in un’intervista a La Stampa

Già perché «così come configurato è un obbligo vaccinale mascherato e non una misura di contenimento dell’epidemia. Se il governo ritene che sia necessario l’obbligo vaccinale, se ne deve assumere la responsabilità», afferma la leader di Fratelli d’Italia. Il sospetto è grave, perché il governo ha scelto un obbligo vaccinale “mascherato”? «Per non dover risarcire in caso di problemi? – dice la Meloni – FdI ha presentato un emendamento per equiparare il vaccino Covid a quelli obbligatori in tema di indennizzo. Vedremo se lo voteranno, e se non lo faranno saranno loro a dire che non sono sicuri di quello che stanno facendo».

La leader fdi aggiunge anche che invece «sui tamponi, ho chiesto che siano gratuiti. Ci sono persone che non si possono vaccinare, altre che non vogliono vaccinare bambini di 12 anni. Anche io ho molti dubbi e non credo di essere una pazza perché in Germania non vaccinano prima dei 17 anni, in Francia prima dei 18 anni, in Gran Bretagna sconsigliano la vaccinazione sotto il 15 anni. Il governo mi ha risposto che non si può fare il tampone gratuito perché è un disincentivo alla vaccinazione. Ma se il tampone ai fini del contenimento del contagio ti dà una maggiore sicurezza rispetto al vaccino, allora mi chiedo: ma l’obiettivo della campagna del governo è fermare il contagio o vendere i vaccini? Che facciamo, il marketing delle case farmaceutiche?», si domanda la leader di FdI.

Infine su chi vince e chi perde in questa battaglia vaccinale, Meloni risponde: «Per me è assolutamente secondario stabilire chi vince e chi perde. Ma ho sempre detto che in Parlamento la maggioranza è in mano a Pd, 5 Stelle e Renzi. In più, mi pare che Draghi sia molto incline a sposare la linea di Speranza. E non mi si dica che si deve cercare un compromesso tra i partiti della variopinta maggioranza di governo, perché Draghi se vuole può imporsi, e spesso lo fa. Assecondare Speranza con provvedimenti ridicoli e che non poggiano su evidenze scientifiche è una scelta del premier», conclude.

Il Tempo

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