Covid-19

ReiThera: il farmaco sperimentale italiano anti Covid dimenticato. E chi lo ha testato non ha il green pass

Una storia all’italiana. Il farmaco genico sperimentale anti Covid-19 ReiThera non riceve finanziamenti e viene abbandonato, a differenza dei suoi simili Pfizer, AstraZeneca, Johnson & Johnson, Moderna e chi più ne ha ne metta. Non solo, c’è la beffa: coloro che si sono offerti come cavia per l’italico siero di lunga vita non vengono riconosciuti come vaccinati, pertanto niente green pass.

La Corte dei Conti, l’ufficio del controllo, il 4 maggio scorso, ha sentenziato: «ritenendo che le risposte fornite dall’Amministrazione non fossero idonee a superare le osservazioni formulate nel rilievo, ha deferito la questione all’esame del Collegio della Sezione centrale controllo di legittimità» A conclusione dell’adunanza, l’11 maggio 2021, «la Sezione centrale ha deliberato di ricusare il visto sul decreto» relativo all’Accordo di sviluppo sottoscritto il 17 febbraio 2021, scrive Il Giornale d’Italia. Ma l’azienda non si è fermata di fronte alla sentenza, anche perché «il pronunciamento della Corte – fa sapere la direzione – non riguarda la bontà del progetto o del vaccino, ma aspetti tecnico-giuridici legati al contratto di finanziamento. ReiThera continua, come prima e più di prima, con determinazione ed impegno a credere nel progetto».

Adesso il vaccino rischia di finire in Messico. La notizia è stata resa nota da Marcelo Ebrard, ministro degli Esteri del paese centramericano. «Con l’Italia faremo il possibile per portare in Messico la fase III di ReiThera, il vaccino italiano che è in uno stadio abbastanza avanzato», riporta Il Giornale d’Italia.

Ma c’è la beffa per chi ha contribuito alla sperimentazione del vaccino perché non vale per il rilascio del green pass. Non solo. Per ottenere il documento chi si è già fatto somministrare due dosi di ReiThera deve farsene iniettare altre due di uno dei vaccini riconosciuti e già in circolo nella campagna vaccinale italiana.

Riccardo Illy, noto imprenditore che ha partecipato ai test con la moglie, ha raccontato la sua vicenda in un’intervista al Corriere della Sera: «Sapevamo che fare da “cavie” avrebbe potuto comportare determinate situazioni, ma siamo delusi e avviliti per l’atteggiamento del governo nei confronti dell’azienda italiana ReiThera: ha sviluppato un vaccino che funziona e con poche controindicazioni ma non riesce a ottenere finanziamenti pubblici. Sottolineo che il vaccino costerà molto meno di Pfizer e Moderna, di cui è stato appena annunciato un aumento di prezzo. E penso che ora ciascun Paese potrebbe acquistarlo senza la mediazione del’Ue. Green pass? Per le attività ludiche posso temporaneamente attendere. Ma per il lavoro no. Devo andare all’estero, dove ho delle aziende. Sarà un problema anche andare al ristorante per lavoro».

Come tutta la situazione pandemica: poche idee e confuse. L’unica dottrina certa è “Speculare & Vaccinare!”

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