Covid, Oms: “Variante Delta? Non è più letale”. Adesso è allarme Beta…

La variante Delta del coronavirus, per quanto più trasmissibile, non è più letale. È quanto ha sostenuto l’epidemiologa dell’Organizzazione mondiale della sanità, Maria van Kerkhove, durante il briefing dell’Oms a Ginevra, secondo cui “abbiamo visto un aumento dei ricoveri” a causa della diffusione della variante, “ma non un abbiamo ancora visto un aumento della mortalità”. Dal canto suo, il responsabile delle emergenze dell’Oms, Mike Ryan, ha ribadito che “i vaccini attualmente approvati forniscono tutti una protezione significativa contro la gravità della malattia ed i ricoveri”.

La variante Beta è più resistente ai vaccini

In Italia “è da segnalare, se pur estremamente contenuto, l’aumento della variante Beta (B.1.351)” o ‘sudafricana’ di Sars-CoV-2, “maggiormente caratterizzata da una parziale immuno-evasione” e quindi dal pericolo di ‘bucare’ i vaccini. “Mentre la prevalenza della variante Gamma (P.1)” o ‘brasiliana’ “è diminuita drasticamente in tutto il Paese”. E’ uno degli elementi evidenziati nell’ultima indagine rapida condotta dall’Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute, insieme a Regioni e Fondazione Bruno Kessler. La flash survey, con dati al 20 luglio, ha decretato per la prima volta la predominanza della variante Delta segnalata per la prima volta in India (94,8%), rispetto alla variante Alfa o ‘inglese’ si legge su Affari Italiani.

Alcuni esperti, veri ed onesti, hanno annunciato da tempo che non si vaccina durante un’epidemia per evitare di creare varianti. Inoltre, trattandosi di coronavirus, la mutazione di questi patogeni e continua e naturale, come il raffreddore. Si arriverà a inoculazioni con cadenza settimanale?
Che business!

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