M5S: la diaspora continua. L’addio della senatrice Elena Botto

Per Botto l’arrivo di Conte è “una grande delusione”

Continua il fuggi fuggi dal movimento che doveva cambiare la politica aprendo il parlamento come una scatoletta di tonno. Evidentemente dopo aver capito come si apre una scatoletta, e mangiato il tonno, i parlamentari del “vaffa…” sono alla ricerca di altro cibo inscatolato.

Abbandonano la nave come fanno i “sorci” – per citare l’ultima uscita di Burioni – perfino con l’arrivo dell’ex “avvocato del popolo” Giuseppe Conte, ora capitano del vascello a 5 stelle, come gli alberghi extra lusso utilizzati dalla sindaca Raggi. Uno dei molteplici tuffi in mare, in cerca di una nuova scialuppa per rimanere a galla, è della senatrice Elena Botto, da anni legata al partito del noto comico, la quale si dice molto amareggiata e delusa dall’arrivo dell’ex premier populista – populista per qualche mese -.

La senatrice ligure confida il suo addio sui social network: “Questo è un post difficile, un post di addio. Me ne vado dal Movimento 5 Stelle che, ormai da troppo tempo, non è più la mia casa politica. Ho atteso, ho sopportato e ho provato, ma non ha senso continuare a vivere nella speranza di miglioramenti che non vedo. Nella politica il compromesso, la mediazione, hanno un valore positivo e persino nobile se sono al rialzo, non al ribasso. Nel tempo ci sono stati troppi compromessi al ribasso”.

“Volevano cambiare il Sistema, null’altro da aggiungere, signori della Corte” direbbe Perry Mason.

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