Green pass, si replica per la libertà in 12 città

Continuano le manifestazioni di piazza, tra i promotori il ‘Comitato libera scelta‘, una onlus composta da “liberi cittadini” che si definisce “apartitica, apolitica, aperta a chiunque intenda sostenere la piena libertà di scelta in materia sanitaria”. “Chi tace acconsente! Se anche tu sei contrario all’obbligo del green pass ora è il momento di dimostrarlo” è lo slogan con il quale è stata convocata una fiaccolata, sempre a piazza del Popolo a Roma e in almeno altre 12 città, da Milano a Palermo, da Padova a Rovigo, da Bologna a Trento, fa sapere RaiNews.

Anche Red Ronnie, ormai schierato, appoggia la manifestazione, anche se non ci sarà: “sono su una nave che mi riporta in Sardegna” ha scritto su Facebook aggiungendo: “appoggio totalmente questa pacifica affermazione perché la libertà è vitale come l’ossigeno per respirare. Stiamo attraversando il periodo più buio nella storia dell’umanità“.  

“Ci mettono l’uno contro l’altro – afferma chi è contro l’imposizione del farmaco genico sperimentale – li dobbiamo mandare tutti a casa, non esiste destra, sinistra, centro, sono tutti dei venduti”. Biagio Passaro, ristoratore di Modena, ha fatto sapere che ha avuto il Covid e che si è pure vaccinato. “Non vogliamo andare contro chi si vaccina, ma il governo non può porre un marchio o una certificazione alle persone”. È probabile che ci saranno molte le dirette su Facebook, Tik Tok, Instagram. “Perché così si condivide l’informazione genuina e non si ascoltano le notizie di quei buffoni dei media” spiega di chi desidera un’informazione non di parte, libera da pressioni politiche/sanitarie, come sta avvenendo da inizio pandemia.

Le indicazioni date dal Viminale a prefetti e questori sono chiare: evitare ad ogni costo lo scontro e convogliare le manifestazioni in luoghi più controllabili e sicuri per la gestione dell’ordine pubblico, intervenendo a posteriori con sanzioni, per chi non indossa la mascherina, e denunce. Digos e Scientifica hanno ripreso le manifestazioni di sabato e i primi provvedimenti sono già scattati a Piacenza, Genova, a Livorno. E così si farà per tutte le altre.  

E c’è ancora chi afferma che non esiste una dittatura sanitaria nonostante pass, divieti, controlli, schedature, denunce, licenziamenti, che ricordano il modus operandi dei nazisti in Europa durante il secondo conflitto mondiale.

Il mainstream ha sottaciuto perfino la morte del medico che ha curato decine di persone affette da Covid-19 – salvandole – senza inoculare un farmaco genico sperimentale. Ma i negazionisti sarebbero coloro che manifestano per la libertà e la possibilità d’essere curati senza “vigile attesa e Tachipirina” con il rischio di finire in rianimazione. Per i fenomeni che seguono i virologistar della SacraScienzah – di big pharma – è meglio la punturina magica dell’immortalità.

Ma prima o poi succederà che qualche delatore, o collaborazionista, rimarrà vittima di talune reazioni avverse del farmaco divino. Anche se non dichiarati, i decessi per la punturina benedetta si stanno susseguendo, purtroppo, anche tra individui giovani e sani, nonostante a parola d’ordine sia “nessuna correlazione”.

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