Sebastiano Messina, Repubblica: uomini con meno diritti dei cani. L’apartheid del XXI secolo

Sebastiano Messina è una nota firma di La Repubblica. Sebastiano Messina è un sottile intellettuale italiano. Sebastiano Messina è un attento sostenitore dei diritti delle minoranze, da quelle appartenenti alla sfera lgbt a quelle etniche. Sebastiano Messina rappresenta il pensiero politicamente corretto sui grandi temi sensibili che occupano il dibattito politico italiano. Sebastiano Messina ieri ha scritto su Twitter riferendosi ai novax che “i cani possono sempre entrare, solo voi, come è giusto, resterete fuori”.


Voi e Noi. Sebastiano Messina rappresenta perfettamente la deriva che il Green Pass ha introdotto nel nostro Paese.
Voi e Noi. Noi sani, voi sorci per citare Burioni.
Voi e Noi. Noi corretti, voi evasori fiscali per citare Abrignani (Cts).
Voi e Noi. Noi nelle carrozze dei treni di serie A, voi in quelle di serie B per citare l’assessore Felicori.
Voi e Noi. Noi dentro, voi fuori, peggio dei cani.
Purtroppo il dibattito è arrivato a questo punto. Non si torna più indietro e sembra quasi che i richiami lessicali a un lugubre passato vengano ricercati appositamente.
Sebastiano Messina dovrebbe vergognarsi per questa frase, ma ormai è tardi per dirlo. Solo pochi mesi fa frasi del genere avrebbero scatenato una levata di scudi unanime. Ora no. Ora ormai è tardi. Il mondo è già diviso in uomini e topi, in vaccinati e in cani, anzi in uomini con meno diritti dei cani.

di Giuseppe LeonelliLapressa

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