Autostrade, procedura Antitrust: nessun taglio ai pedaggi

L’Antitrust muove verso Autostrade per l’Italia. L’authority guidata da Roberto Rustichelli ha avviato un procedimento per inottemperanza alla diffida che imponeva alla società di cessare la pratica scorretta accertata nel mese di marzo 2021, atteso che Aspi non ha ridotto il costo del pedaggio e/o non ha adottato alcuna procedura per riconoscere agevolazioni tariffarie e rimborsi per le tratte autostradali in cui si verificano rilevanti criticità nella viabilità a causa di lavori straordinari per la messa in sicurezza delle infrastrutture che risentono di gravi carenze nella gestione e nella manutenzione.

Al termine dell’istruttoria, l’Autorità aveva sanzionato la concessionaria con il massimo edittale, pari a 5 milioni di euro, per la mancata riduzione del pedaggio sulle Autostrade A/16 Napoli/Canosa, A/14 Bologna/Taranto, A/26 Genova Voltri-Gravellona Toce e, per le parti di sua competenza, A/7 Milano-Serravalle-Genova, A/10 Genova-Savona-Ventimiglia e A/12 Genova-Rosignano, in violazione degli articoli 20, 22, 24 e 25 del Codice del Consumo.

In queste tratte si erano registrate importanti riduzioni delle corsie di marcia e/o specifiche limitazioni della velocità massima consentita, con conseguente notevole disagio non solo per i consumatori ma anche per gli autotrasportatori, in termini di code, rallentamenti e significativo aumento dei tempi di percorrenza. L’apertura del procedimento è stata accolta con soddisfazione da Assoutenti.

E’ “un’ottima notizia per tutti gli automobilisti e i consumatori italiani. Siamo lieti che l’Antitrust abbia accolto i nostri ripetuti appelli e acceso un faro sulle mancate riduzioni dei pedaggi da parte della società sulla cui rete si registrano innumerevoli cantieri, rallentamenti e disagi a non finire per gli automobilisti”, ha commentato l’associazione.

“Ci chiediamo poi che fine abbia fatto il cashback sui pedaggi annunciato per luglio da Aspi per indennizzare gli automobilisti danneggiati dai cantieri stradali, e di cui ancora non c’è traccia”, ha dichiarato il presidente, Furio Truzzi, aggiungendo che “riteniamo indispensabile che ora Autostrade sia obbligata a rimborsare i pedaggi arretrati in favore di tutti gli utenti coinvolti nei disservizi autostradali, ed in tal senso chiediamo di aprire un tavolo di coordinamento tra tutti i soggetti promotori di class action e iniziative legali contro la società”.

Assoutenti presenterà documenti a tutela degli utenti nel procedimento avviato dall’Antitrust. L’Unione nazionale consumatori chiede che “il procedimento si chiuda in fretta. In questo momento milioni di italiani stanno per partire per le vacanze e saranno costretti a viaggiare al rallentatore a causa di lavori di manutenzione. E’ incredibile, considerato che c’era tutto il tempo del lockdown per mettere in sicurezza tutte le tratte autostradali del nostro Paese”.

L’Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani) propone che per i mesi di luglio e agosto siano gratuiti i pedaggi sul tratto alpino della Torino-Savona e nel tratto dell’Autotrada dei Fiori che da Genova scende verso Savona e verso Ventimiglia. 

Immediata la replica di Aspi, che ha fatto sapere di aver “già attivato d’intesa con il Mims e nell’ambito della più ampia gestione della concessione, dal 2020 riduzioni o azzeramenti del pedaggio a favore dell’utenza nelle tratte oggetto di sensibili disagi a causa di lavori di manutenzione, per un totale di 77 milioni di euro di minori ricavi nel periodo 2020-21”.

Affari Italiani

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