Assegno unico per i figli, è boom: in tre giorni oltre 90 mila richieste

A tre giorni dall’apertura della procedura per l’assegno temporaneo sul sito dell’Inps, sono pervenute oltre 90 mila domande pari a quasi 150 mila minori

A meno di tre giorni dall’apertura della procedura per l’assegno temporaneo sul sito dell’Inps, sono pervenute già oltre 90 mila domande pari a quasi 150.000 minori. E oltre l’85% è arrivato dritto con la procedura online. E’ boom di richiesta all’Inps in merito alla misura temporanea di assegno unico per i figli, previsto dal 1 luglio al 31 dicembre 2021 per alcune tipologie di lavoratori. Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre, ed entro il 30 settembre per avere gli arretrati a partire dal 1° luglio.

Assegno unico, chi lo può richiedere

“Le stime mostrano che il 5,5% delle famiglie italiane può beneficiare dell’assegno temporaneo e il 15,8% della maggiorazione degli assegni familiari”, spiega il Messaggero. I beneficiare dell’assegno a partire da luglio sono, disoccupati e lavoratori autonomi, cioè coloro che, ad oggi, non accedono agli assegni familiari, come i coltivatori diretti, coloni e mezzadri e i titolari di pensione da lavoro autonomi. E l’importo medio nel secondo semestre 2021 sarà di 962 euro per nucleo secondo l’Istat.

Assegno unico, le regole per richiederlo

Sempre il Messaggero riassume le regole per ottenerlo: “Per fare richiesta è necessario avere la cittadinanza italiana, o essere cittadini di un altro Stato dell’Unione Europea con diritto di soggiorno o di soggiorno permanente, oppure essere un familiare di un titolare di questi diritti. La misura è estesa anche a coloro che, pur non essendo cittadini di una Stato membro, hanno un permesso di soggiorno UE per soggiornanti, o per lavoro o per ricerca. Per ottenere il contributo bisogna però aver risieduto in Italia per almeno due anni, anche se non continuativi e durante l’erogazione dell’assegno bisogna essere residenti e domiciliati sul territorio italiano. È richiesto anche l’aver avuto un contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato per almeno due anni. L’assegno spetta a tutte le famiglie con figli a partire dal settimo mese di gravidanza fino ai 18 anni. E viene erogato per figli a carico fino ai 21 anni di età, ma con importo ridotto se i figli studiano, stanno compiendo attività di formazione o tirocinio, se stanno partecipando al Servizio civile universale o se stanno svolgendo un lavoro a basso reddito”. 

Affari ItalianiFoto LaPresse

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